«Il buco della fideiussione è sempre quello del 2015»
CAVRIAGO. Il buco di quasi 630mila euro che si è aperto nel bilancio comunale 2016 di Cavriago dopo la vittoria in tribunale del Credem, si è abbattuto sul paese come una tempesta provocando lo...
CAVRIAGO. Il buco di quasi 630mila euro che si è aperto nel bilancio comunale 2016 di Cavriago dopo la vittoria in tribunale del Credem, si è abbattuto sul paese come una tempesta provocando lo scoppio di polemiche.
«I 747mila euro della fideiussione del Credem – afferma il sindaco Paolo Burani, rispondendo alle accuse dei gruppi di minoranza – non sono mai serviti e non serviranno per sistemare il bilancio del Comune. Sono invece stati inseriti nel piano degli investimenti del 2016 e 2017, pertanto dovremo modificare tale piano agli inizi del nuovo anno tenendo conto delle novità previste dalla Legge di Stabilità».
Ma le sue precisazioni vanno oltre, andando a fare chiarezza sulla contesa legale tra Comune e Credem iniziata in gennaio del 2014. Quando l’allora sindaco di Cavriago Vincenzo Delmonte fece richiesta per escutere la fideiussione a garanzia dell’impegno preso da Sofiser, confluita in Reggio Emilia Fiere insieme a Siper, per la realizzazione di alcune opere pubbliche nella zona industriale di Corte Tegge.
La richiesta fu fatta a seguito all’esito negativo della fusione tra Sofiser e Siper, che aveva fatto saltare gli accordi. Delle quattro banche che si erano poste a garanzia degli impegni di Sofiser in merito sulle dotazioni territoriali, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Unicredit e Monte Paschi di Siena avevano accettato di rimborsare il Comune di Cavriago, mentre Credem si era opposta alla scelta ed era stata portata in tribunale dal sindaco.
«Le fideiussioni al centro del contendere tra il Comune e Credem – spiega Burani – erano tre. La sentenza di primo grado sulla prima (da oltre 250mila euro) è stata vinta dal Comune di Cavriago due mesi fa, la sentenza sulla seconda è stata vinta da Credem, ma noi rimaniamo comunque convinti della bontà e della giustezza della nostra posizione dal punto di vista legale e faremo tutte le azioni necessarie per far valere i nostri diritti. In ogni caso – aggiunge il sindaco – sul Patto di Stabilità 2015 non abbiamo mai previsto i 747mila euro della seconda fideiussione, bensì quelli della prima fideiussione. E anche se non arriveranno entro l’anno, noi stiamo facendo di tutto per rispettare il Patto».
Ma c’è dell’altro. «Trovo sconcertante – prosegue il primo cittadino – che i “grillini” di Cavriago, alla luce di queste ulteriori difficoltà finanziarie sugli investimenti, ribadiscano la necessità di fare una nuova scuola da 4 milioni di euro. Mi sarebbe piaciuto sentire le minoranze solidali con il proprio Comune in una battaglia che non dovrebbe avere un colore politico, ma come obiettivo solo il bene e l’interesse della comunità. Ma oramai siamo abituati a questi comportamenti: le minoranze dicono che il Comune è indebitato e in difficoltà, ma vogliono una scuola nuova da 4 milioni di euro; l’amministrazione comunale ha risanato il bilancio dell’Azienda Speciale “CavriagoServizi” in un solo anno, ma l’importante per le minoranze è continuare a dire che è un pozzo senza fondo. Noi – conclude – ci siamo impegnati davanti agli elettori a governare e amministrare nel migliore dei modi, gli altri continuano la campagna elettorale». (m.r.)
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