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Il lavoro c’è, a mancare sono i giovani competenti

Il lavoro c’è, a mancare sono i giovani competenti

A dirlo è l’indagine Excelsior effettuata da Unioncamere sull’occupazione «Molte figure sono difficili da trovare soprattutto nel settore della meccanica»

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REGGIO EMILIA. Saper lavorare in gruppo, flessibilità e adattamento, capacità di lavorare in autonomia e di risolvere i problemi: è questo che chiedono gli imprenditori a quanti si candidano a lavorare nelle imprese reggiane. Non solo conoscenze, dunque, ma anche competenze e abilità trasversali e specialistiche ritenute indispensabili ai fini della ripresa economica e di uno sviluppo che ridia slancio all'occupazione.

Il dato - contenuto nell'indagine Excelsior di Unioncamere-Ministero del Lavoro sull'occupazione e sui fabbisogni professionali e di formazione delle imprese reggiane - è emerso nel corso dell'incontro “Cartoline dal futuro: nuove professioni per una nuova economia" promosso dalla Camera di Commercio di Reggio con l'obiettivo di orientare i giovani, in particolare quelli in uscita dal percorso scolastico.

BUONI GLI STAGES. Un confronto, in realtà, finalizzato anche ad agevolare il dialogo fra scuola e mondo dell'impresa, reso oggi ancor più cogente dai contenuti della Legge “La Buona Scuola” che garantisce, fra l'altro, l'alternanza scuola lavoro a tutti gli studenti nell'ultimo triennio delle scuole superiori.

Come risulta dalle analisi della Camera di Commercio, proprio i periodi svolti in azienda dagli studenti, oltre che dal punto di vista della formazione, sono sicuramente funzionali ad una conoscenza da parte del datore di lavoro: il 56,3% delle assunzioni previste in provincia di Reggio privilegia, come canale utilizzato per la selezione di personale, proprio la conoscenza diretta.

BANCHE DATI. Diversa la situazione delle imprese più strutturate, cioè oltre i 50 dipendenti, per le quali sono le banche dati aziendali il principale strumento dal quale attingere candidati. Relativamente alla formazione, gli imprenditori ne rilevano la necessità nel 71,5% delle nuove assunzioni.

I fabbisogni occupazionali, però, non sempre trovano una completa risposta in quanto offre oggi il mercato del lavoro. Il 20,7% delle figure destinate alle assunzioni previste nelle imprese manifatturiere sono ritenute, dagli imprenditori reggiani, di difficile reperimento.

I SETTORI PIU’ BISOGNOSI. In particolare si riscontrano difficoltà nei settori maggiormente caratterizzanti l'economia provinciale: industrie meccaniche (33,3% del totale assunzioni), alimentari (22,9%), del tessile-abbigliamento (21,2%), dei metalli (19%) e della gomma-plastica (17,1%). Il tempo medio di ricerca di personale idoneo è di 4,3 mesi, ma nelle industrie meccaniche supera i 5 mesi. Difficoltà minori sono previste nelle attività del terziario, settore nel quale sono considerate di difficile reperimento il 9,8% delle figure necessarie nelle aziende. La metà delle nuove assunzioni previste in provincia di Reggio nei prossimi mesi - dice lo studio della Camera di commercio - sarà rivolta a laureati e diplomati. Economisti, ingegneri appartenenti ai diversi indirizzi, insegnanti, medici e paramedici tra i laureati; ragionieri, meccanici, elettrotecnici, grafici-pubblicitari e diplomati specializzati nell'indirizzo turistico-alberghiero sono gli indirizzi che le imprese guardano con maggior attenzione.

Il 17% dei nuovi ingressi è riservato ai diplomati degli istituti professionali.

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