«In prima fila contro l’omofobia»
Il sindaco, chiamato a pronunciarsi su “Courage”, preferisce replicare alla grillina Spadoni
REGGIO EMILIA. Abbiamo chiesto al sindaco Luca Vecchi un parere rispetto alla presenza a Reggio di un gruppo di auto aiuto che fa capo a “Courage”, l’associazione che si propone come obiettivo quello di aiutare gli omosessuali a vivere da buoni cristiani optando per la castità.
La risposta del sindaco non si è fatta attendere ma, a guardarla bene, si tratta piuttosto di una replica a quanto affermato l’altro ieri dalla deputata pentastellata Maria Edera Spadoni. «Dovrebbe essere noto a chi sollecita risposte del Comune, soprattutto se siede in Parlamento o in Assemblea legislativa regionale - così inizia Vecchi - che una Amministrazione parla per atti, producendo fatti. Atti e fatti del Comune di Reggio sul tema dei diritti, della lotta alle discriminazioni e contro l'omofobia testimoniano un impegno costante, continuativo e concreto in progetti e azioni che - sebbene non garantiscano sempre la visibilità mediatica che altri parrebbero avere adottato come bussola principale del loro agire - sono in campo tanto in questa consigliatura in città quanto in quelle passate, con i vari sindaci e le loro maggioranze che si sono succeduti alla guida di Reggio». «A chi ci chiede con politicismo alquanto strumentale - prosegue il sindaco dialogando con la Spadoni - di dire una parola sull'associazione Courage è bene dunque rispondere con la realtà che ha portato Reggio nel corso dei decenni ad essere uno degli avamposti più avanzati della difesa dei diritti civili. E ciò grazie all'incontro e al dialogo tra le principali culture politiche democratiche che hanno caratterizzato la storia politica e amministrativa della città». E ancora: «L'Amministrazione comunale a Reggio è promotrice del tavolo interistituzionale contro l'omofobia. Sarebbe sufficiente scorrere le pagine di questi mesi per verificare come qui, e non altrove, siano stati trascritti i matrimoni gay contratti all'estero. O prestare attenzione all'attività di Arcigay, con cui il Comune ha da tempo una convenzione per sviluppare un'attività culturale e di educazione che mira al contrasto della violenza di genere e di qualsiasi tipo di violenza contro le discriminazioni. Non risulta altrettanta prontezza da parte dei parlamentari a 5 Stelle nel condannare gli insulti omofobi di Grillo a Vendola in piazza nè si segnalano interventi di consiglieri regionali della Lega nord contro le discriminazioni. I cittadini che sono toccati da forme odiose di ghettizzazione, chi vive davvero sulla propria pelle la ferita di non essere accettato - o di essere paragonato a un alcolizzato - sa distinguere molto bene prese di posizione estemporanee dal lavoro paziente, spesso nell'ombra, faticoso e mai concluso una volta per tutte per costruire una società di persone che laicamente si riconoscano portatrici di diritti e di eguali opportunità. Un lavoro nel quale il Comune di Reggio è in prima linea e che auspichiamo possa vedere sempre più persone coinvolte 365 giorni l'anno».
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