Gazzetta di Reggio

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«Ma i ladri in casa possiamo picchiarli?»

di Serena Arbizzi
«Ma i ladri in casa possiamo picchiarli?»

Rio Saliceto: assemblea sulla sicurezza. La gente chiede fino a che punto può difendersi senza passare dalla parte del torto

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RIO SALICETO. «Come reagire quando ci si trova a tu per tu con un malvivente all’interno della nostra abitazione? Possiamo picchiarli? Fino a che punto ci possiamo spingere nel difendersi, per evitare di passare dalla parte del torto contro chi viola la privacy con chiari intenti predatori?» Sono le domande emerse da parte dei tanti cittadini che hanno partecipato animatamente, giovedì sera, all’appuntamento organizzato alla scuola Dante Alighieri, incentrato sull’installazione di due nuove telecamere su via Guastalla, tra Carpi e Rio Saliceto, all’altezza di via Balduina, e sulla sicurezza partecipata.

La prima parte della serata è stata dedicata all’installazione delle telecamere su via Guastalla, grazie ad uno stanziamento regionale di 24.500 euro per un sistema di videosorveglianza cittadino che prevede interventi anche nel centro urbano. Il comandante della polizia municipale Tiziano Toni ha tracciato un bilancio delle 1122 segnalazioni ricevute nel 2014 come Unione Comuni pianura reggiana, e ha evidenziato come le problematiche siano relative all’incremento di insicurezza e aumento della domanda di intervento a seguito di spaccio di stupefacenti, furti, atti di inciviltà, vandalismi e danneggiamenti, abbandono di rifiuti. E i cittadini, esasperati dai furti, hanno domandato più volte «come tutelare se stessi dalle frequenti incursioni dei ladri», appellandosi alle forze dell’ordine presenti, tra le quali il comandante dei carabinieri di Guastalla, Stefano Petroni e a Giuseppe Palmisano di Pro Energy Group, che si occupa di impianti di videosorveglianza. Qualche cittadino ha infatti raccontato di avere subìto «le incursioni dei ladri» mentre si trovava in casa, e ha chiesto «quali misure adottare».

È stata esposta la slide contenente l’articolo del codice penale che parla di legittima difesa, e ne sono state analizzate diverse sfaccettature, a seconda del caso presentato. Ricorrente è il timore di trovarsi faccia a faccia con i malviventi senza sapere che cosa fare.

Un consiglio dato da Palmisano è stato quello di inserire la sirena interna: un accorgimento che infastidisce molto i ladri. Le forze dell’ordine hanno sottolineato poi un aspetto rassicurante: il ladro, in generale, pensa a scappare più che ad aggredire. I malviventi, infatti, sanno che in caso di reazione aggressiva cambierebbe l’entità del reato.

Durante la serata, per prevenire gli atti di vandalismo sferrati da gang di adolescenti, è stato suggerito di creare centri di aggregazione per i giovani. Lucio Malavasi, il sindaco, ha raccontato che un piccolo gruppo di adolescenti che si raduna per coltivare iniziative e idee interessanti c’è già e sta organizzando il cinema invernale. In passato, poi, giovani vandali si sono pentiti del loro comportamento e hanno svolto un servizio per la comunità presentandosi spontaneamente per spalare durante l’abbondante nevicata.

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