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«Serve il decreto salva-soci sovventori»

«Serve il decreto salva-soci sovventori»

Castelnovo Sotto, crisi Coopsette: proposta di Roberta Mori a Taddei dopo il salvataggio delle banche deciso dal governo

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CASTELNOVO SOTTO. «Il governo dopo il salva-banche e il salva-obbligazionisti pensi anche a salvare chi ha investito i propri risparmi nell’azienda dove lavorava, come hanno fatto i soci di Coopsette con quasi 10 milioni di euro». Lo ha chiesto la consigliera regionale Roberta Mori al responsabile economico nazionale del Pd, Filippo Taddei, intervenuto giovedì sera a Castelnovo Sotto a un dibattito nella sala della pubblica assistenza.

«Messaggio ricevuto – ha detto il docente universitario, molto ascoltato dal premier Matteo Renzi –. Mi sembra una richiesta giusta e ne parlerò in segreteria nazionale».

Il dibattito di giovedì, che verteva sui temi della crisi e della ripresa economica, ha inevitabilmente toccato le questioni che riguardano la cooperazione e in particolare Coopsette. «Il decreto salva-banche – ha detto Roberta Mori a Taddei – si fonda sul principio del contenimento del danno per i risparmiatori. Si è pensato ai correntisti e ai dipendenti, ed è giusto. Inoltre si sta valutando un fondo per aiutare obbligazionisti. A questo punto mi chiedo perché non fare qualcosa per chi ha investito i risparmi nella propria azienda per creare lavoro. Tra l’altro a livello nazionale non si parla di somme complessivamente molto ingenti. Sarebbe un messaggio importante, da parte di un governo di centrosinistra, verso alcune famiglie in difficoltà, non solo nel nostro territorio. Famiglie che non hanno speculato, ma creduto nell’azienda dove lavoravano».

Alla serata con Taddei erano presenti i segretari del Pd dei comuni coinvolti dalla crisi Coopsette, a partire da Fabio Montanari di Castelnovo Sotto, e alcuni sindaci, tra cui Marcello Moretti di Sant’Ilario e Tania Tellini di Cadelbosco, intervenuta in rappresentanza del segretario provinciale Andrea Costa. Gli amministratori stanno valutando di presentare ordini del giorno nei loro comuni per sostenere la richiesta di un salvataggio dei soci-sovventori e nei prossimi giorni il tema sarà oggetto di discussione.

«Dopo la concessione degli ammortizzatori sociali per un anno ai dipendenti di Coopsette – ha detto Maurizio Bottazzi, sindaco di Castelnovo Sotto – è importante che i prossimi mesi siano sfruttati per approntare un piano industriale adeguato, per consentire a nuove realtà di rilanciare le attività produttive e salvaguardare i lavoratori».

Intanto lo sportello aperto sotto i portici di via XX settembre a Castelnovo Sotto sta continuando a ricevere visite da parte dei dipendenti della cooperativa, che chiedono chiarezza su quanto sta accadendo e sugli scenari futuri.

All’incontro di giovedì sera hanno partecipato alcuni lavoratori di Coopsette, che a gennaio dovrebbero tra l’altro iniziare a frequentare alcuni corsi di riqualificazione finanziati dalla Regione.

Filippo Taddei nel suo intervento ha risposto anche a una domanda sulla cooperazione. «Non è in crisi il modello cooperativo – ha detto il docente – ma è andato in crisi un certo modo di fare edilizia, sia da parte delle cooperative che delle altre aziende. Dobbiamo lavorare per rilanciare questo settore, ma dobbiamo essere onesti: solo la metà dei posti di lavoro di prima torneranno. Gli altri lavoratori essere dirottati verso altri impieghi perché il modello esistente prima della crisi non è più sostenibile e non è nemmeno auspicabile».

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