Gazzetta di Reggio

Reggio

Cacciatore 84enne si perde nella nebbia

di Giancarlo Oliani
Cacciatore 84enne si perde nella nebbia

Boretto: per ore ha vagato nei boschi della golena del Po. E’ stato raggiunto dai vigili del fuoco

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BORETTO. «Se questa è la morte, non è un bel lavoro...». È impossibile non ricordare le parole del vecchietto di Amarcord, il nonno di Titta che, all’improvviso, nel film di Fellini, si trova avvolto dalla nebbia. E forse questo stesso pensiero, ieri mattina, ha attraversato la mente di un 84nne cacciatore di Brescia che si è perso nella fitta nebbia all’interno della golena del Po.

Per otto lunghissime ore ha girovagato nella boscaglia di Pomponesco (Mantova), senza riuscire a ritrovare la via del ritorno. Ingoiato dalla nebbia, con il cane e il fucile a tracolla, è stato salvato dai vigili del fuoco che lo hanno guidato fino alle sponde del fiume Po, dove è stato recuperato con un gommone dei vigili del fuoco di Guastalla e poi portato in salvo nella caserma dei carabinieri di Boretto.

Franco Dal Pozzo, 84 anni, alla guida di una Mazda, parte di buon’ora dal quartiere Sant’Eufemia di Brescia dove abita. Arriva in località Banzuolo nel Viadanese poco prima delle sette. Parcheggia sulla strada arginale e con il cane s’inoltra nei boschi di restara del grande fiume.

Li percorre per centinaia e centinaia di metri con il fucile a tracolla ma pronto a sparire e con il cane che lo precede. L’animale segue una pista e l’anziano cacciatore lo segue, inoltrandosi sempre più nei boschi della golena del Po al confine tra il territorio mantovano e reggiano.

Passano le ore.

Decide di tornare all’auto, ma la nebbia glielo nega.

L’uomo si guarda intorno. Prende una strada e poi un’altra. Ma si rende conto, quando sono quasi le due di pomeriggio, che da solo non può farcela. Chiama quindi i vigili del fuoco con il cellulare, ai quale rivela la verità: non so più dove sono.

La centrale operativa, da quel momento, non lo molla più un istante. Il collegamento con lui è ininterrotto. Attraverso le mappe riescono a stabilire più o meno il punto in cui si trova e lo guidano. Gli dicono che deve raggiungere le rive del Po.

E lo fa, ma solo dopo avere percorso oltre tre chilometri tra i boschi. Arriva finalmente e comunica la sua posizione. È stremato. Informa i vigili del fuoco che davanti a sé c’è un porto. È quello di Boretto.

I pompieri di Guastalla, già avvertiti dai colleghi mantovani, mettono in acqua un gommone e attraversano il fiume.

Raggiungono la sponda opposta, nel territorio di Pomponesco, caricano l’anziano, il cane e anche il fucile. Lo riportano a riva dove viene successivamente preso in consegna dai carabinieri di Viadana. Poteva finire male ma l’84enne, per stessa ammissione dei vigili del fuoco, ha dimostrato una vitalità straordinaria.

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