Gazzetta di Reggio

Reggio

«Esclusi perché avevamo i cani»

«Esclusi perché avevamo i cani»

Donna fermata prima di arrivare in piazza: «C’è un’ordinanza, ma è ingiusta»

2 MINUTI DI LETTURA





CAMPAGNOLA EMILIA. Ha preso l’auto insieme al marito, caricato i tre cani che viaggiano sempre con loro, e si è recata a Campagnola per partecipare alla sagra del cicciolo. Sessanta chilometri di strada percorsi senza intoppi, fino a quando la coppia originaria di Milano non è giunta davanti alla transenna di piazza Roma, dove è stata bloccata dagli ausiliari dei carabinieri, che hanno fatto valere l’ordinanza del sindaco. A Campagnola, infatti, non sono ammessi i cani in prossimità degli stand. Un’ordinanza che ha preso alla sprovvista la coppia e che ha mandato su tutte le furie Roberta Maria Poletti, che dopo aver discusso con carabinieri e polizia municipale, è dovuta rimontare in auto con marito e cani per fare ritorno a casa. «Sono estremamente indignata che ancora ad oggi ci siano manifestazioni pubbliche dove viene negato l'accesso ai cani con ordinanze dei sindaci emanate sulla base di futili motivazioni» ha detto la donna, che racconta di essere una grande appassionata di sagre enogastronomiche, nessuna delle quali li ha mai lasciati fuori perché accompagnati dalla beagle Bertha, dall’amstaff Carpazia e dalla segugia Rona, le tre adorate cagnoline della coppia. «Le forze dell'ordine ci hanno negato l'accesso con la scusante, facendo riferimento all'ordinanza emanata dal sindaco Alessandro Santachiara, “essendoci la lavorazione delle carni fresche i cani potrebbero diventare aggressivi e causare problemi di ordine pubblico”. Abbiamo chiesto di parlare col sindaco, ma ci è stato risposto che era negli stand , chiaramente nella piazza dove l'accesso era negato, e di scrivere una lamentela al comune. Inutile dire che dopo aver discusso ce ne siamo andati molto contrariati. Vorrei che quanto più possibile questa cosa fosse resa pubblica affinché anche altre persone come noi si mobilitino per porre fine a queste ingiustizie dove a rimetterci siamo noi e i nostri “figli a quattro zampe”».

Le forze dell’ordine, dal canto loro, non hanno potuto fare altro se non far rispettare l’ordinanza emessa per «reprimere comportamenti per l’igiene, la tranquillità e la sicurezza pubblica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google