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Giulia è il norcino dell’anno: il suo “grasol” è da primato

di Vittorio Ariosi
Giulia è il norcino dell’anno: il suo “grasol” è da primato

Campagnola: Giulia Ganzerla è la prima donna a vincere la sfida del "Cicciolo d'oro", che ha visto fumare 116 paioli. Folla in piazza con assaggio finale del doppio “Supercicciolo da Guinness”

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CAMPAGNOLA EMILIA. Dopo sedici anni di dominio incontrastato dei colleghi maschi, una donna ha dato fondo alla sua bravura, impastando e friggendo strutto come nessuno ieri a Campagnola, guadagnandosi il premio di miglior norcino dell’anno. È Giulia Ganzerla, regina del Cicciolo d’Oro, manifestazione di punta celebrata ieri in piazza Roma a Campagnola, dove si sono sfidati tanti norcini impegnati nella gara per la conquista dell’ambito titolo di Miglior Norcino 2015.

Ben 116 i paioli allineati di buonora a ridosso dei portici. Nel mese in cui un tempo in tutte le case coloniche della Bassa i norcini venivano chiamati ad ammazzare il maiale allevato in famiglia, e a ricavarne prelibatezze per tutto l'anno, a Campagnola, da sedici anni a questa parte, i migliori sono impegnati a sfidarsi all'insegna del “Cicciolo d'Oro”.

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La fortunata manifestazione che ad ogni edizione richiama una folta schiera di estimatori dei ciccioli e dei tanti altri pregiati prodotti gastronomici derivati dalla macellazione e dal trattamento delle carni del maiale. Ideata e organizzata da un'associazione campagnolese, appunto “Il Cicciolo d'Oro”, che nel tempo ha saputo qualificare Campagnola come una piccola capitale della norcineria, ben oltre il palio di dicembre e i confini della Bassa. Intorno alle ore 9 gli organizzatori hanno iniziato a distribuire ai concorrenti i diversi quintali di grasso di maiale già preparati per rifornire i paioli, in parte a legna e in parte a gas, che subito hanno cominciato a bollire e a fumare. Un’ora dopo c'è stata l'inaugurazione ufficiale, con l'Inno al Cicciolo, appositamente composto e baldanzosamente eseguito in piazza dalla locale banda Primavera. Intanto alcuni esperti norcini davano inizio alla dimostrazione di come vengono lavorate le carni del maiale e, alle ore 11, hanno prodotto in diretta circa quattrocento metri di salsiccia; che, con l'aiuto di una catena di spettatori, adulti e bambini, è stata stesa a incorniciare un buon tratto della piazza. Animata anche dalle bancarelle con i prodotti gastronomici tradizionali, il Mercato della Rocca, le degustazioni di vini, gnocco fritto, birra artigianale, vin brulè, cioccolato caldo. E a mezzogiorno un affollato “street food del norcino” sotto il tendone riscaldato. Come ogni anno.

A vivacizzare la giornata è stata la Strana Coppia di Radio Bruno. Nel parco Cottafavi, aperto al pubblico per l'occasione, erano esposte carrozze d'epoca, oggetti della civiltà contadina e pezzi del museo Landini. Dopo il successo dell’anno scorso, è tornato anche il doppio Supercicciolo da Guinnes dei primati, con la produzione in piazza di due forme di ciccioli giganti, da 180 chilogrammi, ottenute da 19 quintali di grasso; con nel pomeriggio la distribuzione gratuita a tutti dei ciccioli ancora caldi.

Nel pomeriggio la giuria, formata da esperti assaggiatori dell'Accademia Judices Salati, ha proceduto alla valutazione dei ciccioli in gara; dopo le ore 18, la comunicazione dei risultati e le premiazioni. Questi i risultati nelle varie categorie. Per i paioli a legna è arrivata prima - come detto - Giulia Ganzerla, secondo Fabrizio Bellagamba, terzo Adriano Rinaldi. Per i paioli a gas è stato giudicato vincitore Lauro Palazzi, seguito al secondo posto da Le Maver (gruppo femminile di Campagnola), al terzo posto da Ermes Magani. Per la Coppa dei Campioni ha vinto Manuel Pellegrini. Nella sezione donne, invece, Samanta Malavasi. Il miglior under 30 è Enrico Grisendi.

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