Il sogno di Amanda, cinque anni: camminare
Sos della Caritas di Reggio Emilia: la madre non ha i soldi necessari per portarla alla clinica Humanitas di Milano
REGGIO EMILIA. Neppure la generosità di un luminare della chirurgia e le gratuità previste dal servizio sanitario nazionale bastano per dare la speranza di una vita normale a una bella bambina di cinque anni con la pelle nera ma la cittadinanza italiana. Anche la spesa del viaggio e del soggiorno con la madre a Milano, dove dovrebbe essere operata, è proibitiva per la sua famiglia.
Finora delle visite preliminari si sono fatti carico il chirurgo Alexander Kirienko della clinica Humanitas e, come accompagnatrice, un'ex-educatrice dell'Ausl, Barbara Aristarchi, ora volontaria della Caritas nella parrochia del Buon Pastore.
Occorrerebbe, però, un sostegno più consistente da parte dei servizi sociali e dei privati cittadini. A causa della nascita prematura, avvenuta in Italia, Amanda zoppica. Non riesce a camminare per un breve tratto senza stancarsi. Poichè la sua mamma non ha l'automobile per accompagnarla alla scuola materna, lei deve percorrere il tragitto appoggiandosi a un girello.
«E' una situazione - spiega Barbara Aristarchi - davvero insostenibile non solo per lei, ma anche per lo stato. Non si pensa a quanto verrà a costare, nel corso della vita, l'assistenza a una persona invalida?».
«Ho conosciuto la madre di Amanda - riferisce la volontaria - perchè viene ogni giovedì a ricevere gli alimenti offerti dalla parrocchia. E' una famiglia perbene, di origine ghanese, che ha ottenuto la cittadinanza italiana. Il padre aveva una ditta artigianale e guadagnava abbastanza da acquistare con il mutuo un appartamento. Qualche anno fa, però, la crisi l'ha travolto. Ora ha raggiunto a Londra un figlio là emigrato, ma lavora soltanto per tre ore al giorno. A Reggio non riescono più a pagare il mutuo e le fatture del gas, che è stato staccato. Per guarire la figlia ogni speranza è riposta nel dottor Kirienko, di origine russa, che pratica una specifica tecnica chirurgica. Abbiamo già fatto gli esami preliminari. Saranno coperti dal servizio sanitario l'intervento e la successiva assistenza infermieristica, non il viaggio, il vitto e l'alloggio per la madre, che dovrà restare con Amanda a Milano. Stiamo cercando una soluzione con la Caritas ambrosiana».
«La legge - riferisce Matteo Sassi, assessore al welfare - prevede il finanziamento per le spese alberghiere solo in caso di cure all'estero di persone invalide. In passato, però, i servizi sociali hanno dato contributi valutando caso per caso. Si deve fare una richiesta specifica per Amanda». (l.s.)
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