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Il traffico “dirotta” i votanti e il seggio di Masone va in tilt

Il traffico “dirotta” i votanti e il seggio di Masone va in tilt

REGGIO EMILIA. Di solito, alle elezioni politiche o amministrative, quando inizia lo spoglio delle schede, capita che manchino all’appello quelle di questo o quel seggio, sperduto sull’Appennino. Ma...

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REGGIO EMILIA. Di solito, alle elezioni politiche o amministrative, quando inizia lo spoglio delle schede, capita che manchino all’appello quelle di questo o quel seggio, sperduto sull’Appennino. Ma stavolta per le elezioni che devono portare al rinnovo del Consiglio d’amministrazione del Consorzio della Bonifica dell’Emilia Centrale è andata diversamente. Contrariamente a quello che avviene per le elezioni politiche, per queste consultazioni, il seggio che - al momento dello spoglio delle schede - ha dato i problemi maggiori non è stato quello più sperduto, ma uno dei più vicini. Per la precisione, ieri alle 20, ovvero due ore dopo la chiusura dei seggi, il seggio che doveva ancora finire lo spoglio era quello di via Bacone a Masone. E questo perché è lì che con ogni probabilità si è registrato il record dell’affluenza alle urne. La spiegazione che ci ha fornito il direttore del Consorzio Domenico Turazza è piuttosto banale: «Fin dalla mattina - ha detto - si sono presentate a quel seggio persone che avrebbero potuto votare anche qui in Corso Garibaldi. E questo perché hanno temuto di non poter raggiungere la sede centrale a causa delle vie chiuse per la Maratona di Reggio». Poi, per la verità l’afflusso al seggio di Masone è continuato e nel pomeriggio c’era ancora un’ora d’attesa per chi era in coda per votare.

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