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Svegliata in camera dai ladri incappucciati

Enrico Lorenzo Tidona
Svegliata in camera dai ladri incappucciati

Viano: colpo al ristorante Il Caminetto. Rubano mille euro, poi vengono scoperti dalle titolari che riposano al primo piano

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VIANO. Stavano riposando in pieno pomeriggio per recuperare le forze dopo aver servito nel ristorante di famiglia, il Caminetto da Papy, tra i più rinomati di Viano. Un luogo di culto per i gourmet, conosciuto per la cucina tipica e i piatti di stagione, nel quale si sono introdotti sabato pomeriggio verso le 17 due ladri, che sono riusciti a intascarsi mille euro nascosti in un borsello mentre il locale chiuso.

Non contenti si sono introdotti nell’appartamento al primo piano, dove sono stati però sorpresi dalla titolare del locale, che si è svegliata trovandosi davanti i due malviventi che avevano il volto coperto dai passamontagna. Una scena terrificante, secondo il racconto di Mirko Bondioli, figlio della signora Antonietta, che si è svegliata durante il riposo mentre aveva vicino la cognata Roberta, anche lei addormentata. Antonietta, però, a causa del sonno leggero, ha avvertito dei rumori: alzatasi dal letto si è diretta verso quel brusio e si è trovata subito davanti i due uomini, con i visi coperti ma fortunatamente entrambi disarmati. La paura è stata tale che la donna non ha potuto fare altro se non strillare a squarciagola. La cognata si è svegliata di soprassalto mentre i ladri, scoperti in flagranza, hanno desistito e si sono diretti verso la porta dell’appartamento che avevano appena forzato, per darsi alla fuga.

«Siamo sconvolti, mia mamma è terrorizzata, mia cognata lo stesso - racconta il 39enne Mirko Bondioli, che abita a 100 metri dal ristorante di famiglia - Dopo aver fatto scappare i ladri mia mamma mi ha chiamato al telefono e sono corso subito lì. Quelli non c’erano più ma ci è rimasta una grande paura. Trovarti due persone con il passamontagna in casa, mentre dormi, è terribile».

Secondo quanto ricostruito da Bondioli, i ladri hanno suonato il campanello del ristorante e non ricevendo risposta hanno capito che la via era libera. «Mia madre ha sentito dei rumori al piano di sotto ma pensava che fossi io che tornavo a lavorare per preparare il turno serale - racconta Mirko - Hanno forzato la porta d'entrata posteriore del ristorante, hanno preso il borsello nel quale c’erano i soldi che mi servivano per pagare i fornitori. Poi hanno pensato bene di proseguire il furto al piano di sopra. Si sono arrampicati sul tetto tramite una scala, hanno forzato la porta d'entrata dell’appartamento finché mia mamma non ha deciso di alzarsi. Abbiamo chiamato i carabinieri ma purtroppo non abbiamo telecamere e non siamo nemmeno assicurati. Ora, però, attrezzeremo il ristorante per poterci tutelare nel malaugurato in cui i ladri facciano ritorno».

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