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Ccpl, rinviata la multa milionaria al colosso della cooperazione

Enrico Lorenzo Tidona
Ccpl, rinviata la multa milionaria al colosso della cooperazione

Il tribunale europeo accoglie la sospensiva sui 33 milioni di euro: la ristrutturazione ha ora più margini

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REGGIO EMILIA. Con 33,7 milioni di euro in più in cassa per almeno quattro anni tutto è possibile. Compreso il salvataggio del Ccpl, colosso industriale della cooperazione reggiana che ha incassato la sospensiva da parte del tribunale dell’Unione Europea, che ha stoppato l’atto esecutivo chiesto dalla Commissione Europea, la quale esigeva l’immediato versamento della sanzione milionaria nonostante non fossero stati raggiunti tutti i gradi di giudizio.

Parliamo della multa comminata alla Coopbox, ditta di packaging controllata dal Ccpl e condannata dall’Antitrust europeo che la indica quale componente di un cartello sui prezzi tra aziende. Un procedimento terminato con la sanzione comminata a Coopbox. Una cifra mostruosa, che aveva portato all’accantonamento di oltre 40 milioni nel bilancio 2013, chiuso con la storica perdita da 101 milioni di euro.

Tramite i legali dello studio Chiomenti ingaggiati per questa difficile sfida legale dal Ccpl, è stata comunicata l’ordinanza con la quale il tribunale europeo ha accolto l’istanza di sospensione. Si tratta di un nodo centrale del percorso verso il salvataggio del Ccpl, che ha fatto ricorso lo scorso settembre contro la sentenza e la relativa sanzione comminata in primo grado. Per giungere a un eventuale terzo grado di giudizio si dovrà attendere tra i quattro e i cinque anni.

Uno specchio temporale che potrà essere affrontato con maggiore serenità da Lino Versace e Andrea Imbriani, presidente e top manager del gruppo industriale di via Gandhi. «Ora, con l’accoglimento della sospensiva, ci sono tutte le condizioni per poter continuare la ristrutturazione del debito e del gruppo» dice a caldo Versace. Quella multa era una tagliola, senza l’impellenza di pagarla possiamo guardare avanti».

Il blocco dell’esecutività del pagamento della multa non salverà il Ccpl dal rosso di bilancio anche nel 2014, che è stato chiuso in questi giorni. Il giudice del tribunale ha però offerto una sterzata nel procedimento, facendo proprio il principio che il Ccpl, anche se colpevole, deve essere tutelato tramite una clausola che dà la precedenza alla continuità aziendale sulla mera riscossione della multa.

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