Colpì il figlio con la seggiola, padre a processo
Il pm ha chiesto una condanna a 3 mesi per il 50enne. Lui si difende: «Legittima difesa»
REGGIO EMILIA. Tre mesi di condanna. E’ quanto ha chiesto il pubblico ministero a carico di un padre, un uomo di 50 anni difeso dall’avvocato Matteo Iotti, per la brutale aggressione al figlio 30enne: al culmine di un violento litigio domestico aveva colpito il figlio tirandogli in testa una sedia.
L’imputato, però, si difende. Dice che quel gesto violento non fu dettato dalla rabbia, bensì dalla volontà di difendere la compagna che in quella stessa occasione venne aggredita dal figlio, che le tirò addosso un ferro da stiro: un attacco che costò alla donna il ricorso alle cure del pronto soccorso e un prognosi di tre giorni.
Bisognerà attendere la prossima udienza perchè a questa storia di difficili relazioni domestiche venga messo un punto. Il figlio, che si è costituito parte civile, ha chiesto un risarcimento pari a 2mila euro. Lo scontro potrebbe anche avviarsi a una conciliazione - è quello che auspicavano tutti ieri in udienza davanti al giudice Stefano Catellani - affinché la famiglia possa riappacificarsi, nonostante questa parentesi. (el.pe)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
