Il Mab Unesco al Parco Ora è “riserva mondiale”
Ligonchio: il riconoscimento consegnato a Palazzo d’Accursio a Bologna Giovanelli: «Per l’Appennino un salto di qualità nel percepirsi e proporsi»
LIGONCHIO. Nella giornata di domenica a Palazzo d’Accursio, a Bologna, è avvenuta la consegna ufficiale del riconoscimento Mab Unesco all’Appennino Tosco Emiliano. La pergamena è stata consegnata dal rappresentante Unesco Philippe Pypaert nelle mani del Presidente del parco Fausto Giovanelli, alla presenza dei 38 sindaci dei comuni interessati, del presidente della Regione Stefano Bonaccini, del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e con la partecipazione di Romano Prodi. «Abbiamo ricevuto la pergamena di riconoscimento _afferma Giovanelli _ in rappresentanza non del solo Parco nazionale, ma di un territorio 10 volte più ampio che include ben 38 comuni emiliani e toscani, da Canossa a Fosdinovo, da Castelnovo Monti a Vezzano, da Castelnuovo di Garfagnana fino a Langhirano. È in altre parole l’Appennino, non il Parco, che diventa “riserva mondiale dell’uomo e della biosfera”, luogo dove, secondo le parole della stessa Unesco, combinando scienze naturali e sociali, economia e formazione, si promuovono approcci innovativi e uno sviluppo economico sostenibile nel pieno coinvolgimento delle comunità locali».
Prosegue Giovanelli: «L’iscrizione del nostro Appennino a una rete mondiale Unesco non era affatto facile. Ora è ufficialmente agli atti, non “per archiviare”, ma per iscriverla ai nastri di partenza: soddisfazione di un giorno ma soprattutto consapevolezza della portata della sfida e impegno per una assunzione di responsabilità. Non successo effimero ma valore destinato a essere coltivato e produttivo a lungo, negli anni. Quanti soldi porta Unesco? È una domanda comprensibile, ma solo apparentemente concreta. Quando un ragazzo si laurea non si va alla festa a chiedergli quanto guadagnerà nella vita...». Conclude il presidente del Parco: «In verità qualcosa di concreto già sta accadendo. Una scuola di Appennino ha conseguito un finanziamento e realizzato un progetto di scambio internazionale. La Regione ha finanziato un primo progetto di segnaletica e comunicazione. Il Ministro dell’Ambiente ha finanziato la produzione di una mostra di grande attualità. La rassegna Appennino Gastronomico è in corso, con la partecipazione di 94 imprese agricole e della ristorazione che hanno intrapreso un percorso di qualità. Ma le principali acquisizioni sono ancora in dati immateriali: il valore promozionale/pubblicitario dell’iscrizione a una Rete Mondiale. Per l’Appennino è un salto di qualità e di paradigma nel percepirsi e nel proporsi: da luogo sfortunato e periferico da assistere, a territorio con propria personalità ed eccellenze, che partecipa e compete nelle sfide della globalizzazione con una propria capacità attrattiva e creativa. Le ferite di decenni di sconfitte e di abbandono non sono certo cancellate:un territorio tormentato dalle frane e dal dissesto, con rete infrastrutturale viaria e web del tutto inadeguata, perdita grave di risorse umane, tentazione di omologazione o rassegnazione. Tutto questo c’è ancora. Ma ora ci sono anche una forza e approccio nuovo per affrontare e vincere vecchie e nuove sfide».
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