Intossicati dal monossido finiscono all’ospedale
L’incidente domestico nella notte di domenica in un appartamento di via Veneri I due occupanti sono stati soccorsi e ricoverati a Fidenza in camera iperbarica
REGGIO EMILIA. Momenti di paura nella notte tra domenica e lunedì, nella zona di Santa Croce quando un appartamento di via Veneri si è improvvisamente riempito di fumo, a causa del malfunzionamento di una stufa. L'allarme è stato dato dai vicini che hanno visto uscire del fumo dalle finestre del grande palazzo.
Nell'appartamento vivevano due persone che sono state soccorse dai volontari del 118, mentre una squadra dei vigili del fuoco ha provveduto a mettere in sicurezza l'appartamento, in primo luogo areando il locale e poi impedendo che dal malfunzionamento della stufa, oltre al fumo tossico si sviluppassero anche le fiamme.
Le due persone intossicate sono state trasportate a Fidenza, dove sono ricoverate in camera iperbarica. I vigili del fuoco stanno ora cercando di ricostruire cosa possa aver causato la fuoriuscita del monossido.
Come ad ogni inverno, gli interventi per incendio di canne fumarie così come le intossicazioni dovute all’utilizzo di stufe o braceri in casa al posto del tradizionale riscaldamento, raggiungono un picco. Tante infatti le chiamate che giungo alla caserma dei vigili del fuoco di via della Canalina, da parte di inquilini o vicini di casa che, soprattutto di sera, sono protagonisti o testimoni di incendi. Tra le prime cause c’è proprio l’utilizzo dei caminetti che, se non sono puliti a dovere, porta spesso all’innesco di incendi sulla parte alta dei comignoli. Un fatto che spesso si aggrava qualora le fiamme raggiungono il tetto, che nella maggior parte delle abitazioni è costruito in legno.
La casistica degli interventi in casi simili, riguarda spesso l’utilizzo di sistemi alternativi di riscaldamento delle abitazioni, che in alcuni casi sono necessari perché le case o addirittura i palazzi interi sono stati distaccati dalla rete di fornitura del gas. Le cronache di questi mesi hanno già portato a galla le vicende che a partire dalla zona stazione hanno riguardato anche il quartiere di Santa Croce, dove è avvenuta l’intossicazione di domenica sera.
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