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La sorella è morta e lui adotta i due nipoti rimasti senza genitori

di Serena Arbizzi
La sorella è morta e lui adotta i due nipoti rimasti senza genitori

Fabbrico: Amit Kumar e la moglie allargano la famiglia «Manca solo una firma per completare l’iter burocratico»

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FABBRICO. Sta completando in questi giorni il procedimento di affido dei bambini della sorella, scomparsa tragicamente la scorsa estate nel giorno in cui avrebbe dovuto compiere 31 anni e, dopo cinque mesi da quella scomparsa, chiede una risposta sulle cause del decesso, dato che non ha ancora conosciuto l’esito dell’autopsia.

Amit Kumar in luglio ha dovuto patire uno dei dolori più strazianti che si possano mai provare: la sorella Meenakshi Sharma, una giovane mamma di origine indiana, residente a Fabbrico dall’inizio dell’anno, si è spenta all’improvviso a causa di un malore che l’ha portata via nel cuore della notte. A nulla è valso l’intervento dei soccorsi, che si sono precipitati tempestivamente a casa sua. Una volta venuta a mancare Meenakshi, Amit e la moglie Komal Sharma non hanno avuto dubbi: lui si è fatto carico dei figli della sorella, una bimba che sta per compiere 6 anni e un maschio di 11 anni.

«Nei giorni scorsi abbiamo completato davanti alle autorità un ulteriore passo del processo di affidamento – spiega Amit – Tecnicamente saranno i miei genitori, i nonni dei bimbi, a diventare pro-tutori dei figli di mia sorella. Quando Meenakshi è venuta a mancare, non ci ho pensato un attimo: loro sarebbero venuti a stare con noi, e così è avvenuto. I bimbi sono venuti a vivere con noi e siamo diventati tutti una grande famiglia. Sotto l’aspetto legale, stiamo per diventarlo: manca solo la firma di mio padre che, ora, si trova in India, ma ci raggiungerà prima possibile per ultimare la procedura. Io continuerò ad occuparmi di loro seguendoli nei compiti e in tutto quello di cui avranno bisogno».

Oltre ad aver perso la mamma, infatti, i due bambini si ritrovano senza papà già da tempo per colpa di una tragedia che si è sommata ad un’ulteriore tragedia: i due piccoli, infatti, avevano perso anche il padre a causa di un incidente stradale verificatosi in India. E se non fosse per Amit, ora si ritroverebbero soli con i nonni.

Kumar fa luce, inoltre, su un altro aspetto della vicenda. Quella sera di luglio a casa della giovane donna erano arrivati tempestivamente i volontari della Croce Rossa e l'automedica di Correggio. Purtroppo, però, non c'è stato nulla da fare. Un malore improvviso, si disse, ma le cause sul decesso sono ancora da chiarire.

«Io voglio la verità su come è morta mia sorella. Sono passati mesi e non so ancora nulla – prosegue l’uomo –. Nei mesi scorsi mi è arrivata a casa una lettera da parte dell’autorità giudiziaria per dire che era stato aperto un fascicolo sulla sua morte; per capire quali fossero le esatte cause della sua morte. Ma non abbiamo ancora saputo niente di certo. Io voglio una risposta».

L’addio a Meenakshi, nel luglio scorso, è stato straziante ma, allo stesso tempo, caratterizzato dalla grande dignità della famiglia della donna. La giovane mamma abitava nel centro del paese dall’inizio dell’anno. Numerose persone hanno voluto portarle l’ultimo saluto manifestando affetto alla famiglia, tra i banchi della chiesa di San Francesco. La funzione era stata celebrata da don Nino Ghisi, che ha rappresentato l’abbraccio dell’intera comunità del paese nei confronti di queste persone colpite da un lutto così grave.

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