Gazzetta di Reggio

Reggio

montecchio

La rivista del paese compie 18 anni

di Alessandro Zelioli

Con i contributi di tanti autori locali, è una vera strenna natalizia

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MONTECCHIO. Verrà presentato alla cittadinanza venerdì, alle 21, in Sala della Rocca l’edizione numero 18 del Montècc, la strenna natalizia che l’Associazione Culturale La Vecchia Montecchio realizza ogni anno per i propri associati. Realizzato da Franco Boni, lo storico montecchiese che per conto dell’Associazione presieduta da Franco Friggeri ha provveduto a coordinare i contributi della ventina di autori _ tra cui si segnalano Daria Spaggiari e Luigi Pecchini _ e le loro foto e articoli di cui moltissimi scritti di proprio pugno, la prestigiosa rivista annuale si presenterà alla cittadinanza finendo però nelle case “solo” degli oltre 400 iscritti.

Con la maturità, il diciottesimo numero del Montècc segna anche una svolta epocale. La rivista, infatti, oltre alla storia montecchiese e ai ricordi del passato supportati da vecchie immagini e testimonianze scritte degli eventi che hanno come protagonista Montecchio, poesie e aneddoti, da questa edizione contiene diverse “chicche”. Si potranno leggere interessanti monografie di Renzo Martini con ricordi dell’ultima guerra; una interessante poesia di Ave Govi; ricordi di settant’anni fa di Sergio Reverberi (medico montecchiese abitante a Busto Arsizio); Mary Burani, montecchiese che vive a Londra, la quale ricorda il marito Fred Nash con una profonda poesia; Giorgio Manfredi che parla della Mille Miglia; Efrem Ganassi ricorda i tempi delle scuole professionali con una questione finale: meglio allora o meglio adesso? Inoltre, il professor Cocconi rimembra un episodio della Liberazione con protagonista un tenente brasiliano; un paio di belle poesie di Lina Del Rio; altri ricordi degli anni ’40 a cura di Nino Bertani detto “Tato”, che a 84 anni e nonostante abiti a Grosseto ha ancora una memoria eccezionale e infine, un articolo dello scomparso Evandro Infanti del quale sarà possibile leggere una monografia postuma sulla scuola salesiana di Montechiarugolo, frequentata da ragazzi montecchiesi.

La parte grafica è opera dello studio Grafic&Grafic mentre la stampa è a cura della cooperativa sociale L’Olmo. In copertina un quadro inedito che rappresenta il pittore montecchiese Alessandro Ferrarini.

I fondi raccolti verranno devoluti in beneficenza.

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