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boretto, oggi la presentazione

Navigabilità del Po tutto l’anno Binini protagonista del progetto

BORETTO. Lo studio reggiano Binini Partners è tra i protagonisti del progetto “Po 365”, che sarà presentato oggi a Viadana con le ipotesi di sistemazione del principale fiume italiano ideate da un...

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BORETTO. Lo studio reggiano Binini Partners è tra i protagonisti del progetto “Po 365”, che sarà presentato oggi a Viadana con le ipotesi di sistemazione del principale fiume italiano ideate da un pool di progettisti.

Il lavoro si pone l’obiettivo del recupero della via fluviale commerciale e turistica tra Cremona e il delta sull’Adriatico e della messa in sicurezza e della valorizzazione ambientale dei territori ad esso limitrofi.

Si tratta dunque di un importante lavoro ingegneristico e al contempo ambientale.

Lo studio di professionisti reggiani guidato dall’ingegner Tiziano Binini è tra gli autori di questa prestigiosa analisi progettuale, i cui risultati saranno presentati oggi nel corso di un evento che si svolgerà a bordo della motonave Stradivari.

Il progetto “Po 365” è stato commissionato da AIPO, l’Agenzia interregionale per il Po di Parma, per conto delle Regioni rivierasche.

Lo sviluppo della logistica fluviale nel cuore dell’area padana costituirebbe un notevole presupposto per la riduzione dei costi e delle emissioni inquinanti del trasporto su gomma.

Il lavoro preliminare del progetto è stato curato da Binini Partners, insieme ad altri importanti studi professionali italiani: Etatec, Beta Studio, RPA e Studio Paoletti.

All’interno del raggruppamento incaricato, Binini Partners segue in particolare gli aspetti di progettazione fluviale, ambientale e infrastrutturale del possibile programma di interventi in grado di invertire la rotta rispetto al lento abbandono in atto da molti anni ormai sul Grande Fiume, che invece potrebbe diventare eccezionale fonte di ricchezza e sviluppo in termini pure di sostenibilità ambientale.

Lo studio mette a confronto le ipotesi di sistemazione con “bacinizzazione” o a “corrente libera”, andando a verificare la fattibilità, i costi e gli obiettivi conseguibili con i diversi metodi, individuando impatti e opportunità conseguenti.

Il primo metodo, adottato nei tronchi montani dei maggiori fiumi in Europa, prevede la realizzazione di cinque grandi sbarramenti tra Cremona e Rovigo, per il sostegno dei livelli necessari ad ottenere i fondali per la moderna navigazione turistica e commerciale, trasformando il fiume in una successione di bacini regolati.

Un po’ quello che succede nel canale di Panama insomma. Il secondo metodo prevede la regolazione del cosiddetto alveo di magra, che permette di ottenere i fondali necessari concentrando il filone principale della corrente durante i periodi di minor afflusso, mantenendo il fiume ad acqua fluente, con un intervento ovviamente molto più soft.

Binini Partners, sede in centro storico a Reggio Emilia, da anni si occupa di studi e progetti innovativi a livello nazionale su temi infrastrutturali e idraulici, grazie al lavoro dei propri specialisti ingegneri, geologi e idraulici, ma anche col contributo di architetti paesaggisti e designer che curano la progettazione e l’inserimento delle nuove opere per una complessiva valorizzazione del territorio.

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