Gazzetta di Reggio

Reggio

Ogni mese 4 milioni di auto entrano ed escono da Reggio Emilia

Evaristo Sparvieri
Ogni mese 4 milioni di auto entrano ed escono da Reggio Emilia

Inquinamento, un flusso enorme di mezzi incanalati sulle principali direttrici del traffico, ciascuna con una media di diecimila veicoli al giorno

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA Un totale di oltre quattro milioni di veicoli, in entrata o in uscita da Reggio. E una media di quasi diecimila transiti giornalieri per ogni singola direttrice. Sono i numeri del traffico che gravita intorno al capoluogo, secondo quanto rilevato nel solo mese di ottobre da sette centraline del servizio Mobilità della Regione.

Flussi di veicoli che influiscono in maniera determinante sulla qualità dell’aria della nostra città, eletta drammaticamente maglia nera per la presenza di polveri sottili nella centralina di viale Timavo, dove sono stati registrati sessanta sforamenti contro i trentacinque consentiti. Una situazione alla quale nemmeno i nuovi provvedimenti di limitazione della circolazione – entrati in vigore proprio il primo ottobre scorso – sembra abbiano portato particolari giovamenti.

Sotto l’asfalto. Il sistema regionale di rilevazione del traffico, realizzato in collaborazione con le Province e l’Anas, consente il monitoraggio continuo, ventiquattro ore su ventiquattro: 281 le postazioni in tutta l’Emilia–Romagna, dotate di spire magnetiche inserite nella pavimentazione stradale o di sensori a microonde, che restituiscono i dati relativi ai passaggi di auto, moto e mezzi pesanti su ogni singola postazione, secondo intervalli di 15 minuti.

Cavriago, Cadelbosco Sopra, Rubiera. Ma anche Bagnolo, Sant’Ilario, Quattro Castella. È la via Emilia, tra Masone e Rubiera, la zona maggiormente gravata dal traffico: 812.102 transiti mensili, di cui 391.726 in direzione Reggio e 388.164 in direzione Rubiera, per un traffico composto da 65.150 mezzi pesanti. Un migliaio i tir che transitano ogni giorno in ciascuna delle due direttrici, pari a circa un terzo della media del traffico notturno. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12634918:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12634918:1649481251/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Tutti verso Reggio? Andata e ritorno. È questa la fotografia che emerge dai dati, dove sui quattro milioni di transiti rilevati esattamente la metà è in direzione di Reggio, mentre l’altra metà sembra configurarsi come un traffico di ritorno dalle diverse destinazioni di partenza: da Reggio e Montecchio, sono 308.509 i veicoli transitati, solo quindici mila in meno rispetto a quelli che hanno fatto il percorso inverso, da Montecchio a Reggio Emilia.

Anche in questo caso la via Emilia, con i suoi 420.689 veicoli diretti verso Rubiera rappresenta un’eccezione (sono 391.910 quelli rilevati in direzione Reggio), sebbene un maggior numero di traffico in uscita si può notare anche verso Novellara (166.527 veicoli contro i 164.750 diretti al capoluogo), Puianello (301.910 contro 286.790) e Sant’Ilario (309.748 contro 302.707).

Non ci si ferma mai. Di giorno e di notte. Come il traffico, anche le rilevazioni sono h24. E, nelle sette postazioni prese in esame, risulta che sono circa 850 mila i veicoli in transito nelle ore notturne. Lungo la via Emilia, sempre tra Masone e Rubiera, sono circa 228 mila i veicoli. Ma anche tra Sesso e Cadelbosco, sulla SP63, dove i veicoli sono circa 170 mila. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12624515:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/12/15/news/inquinamento-reggio-emilia-resta-la-peggiore-in-regione-1.12624515]]

L’allarme è in centro. Mezzi che si riversano in città, intasando la circolazione soprattutto nelle ore di punta. E contribuendo, in questo modo, a far scattare l’allarme sulla qualità dell’aria. «Esiste una diretta correlazione tra la presenza di polveri e le auto – commenta l’assessore comunale alla Mobilità, Mirko Tutino – nella capacità di togliere le auto dei punti più intasati c’è sicuramente un impatto positivo sull’inquinamento».

Tangenziale Nord. Infrastrutture per alleggerire il traffico. Ma anche interventi per incrementare il trasporto pubblico locale. Sono questi i due aspetti sui quali puntare per ridurre in città l’impatto dello smog prodotto dalle auto, una delle cause principali del più ampio problema dell’inquinamento.

Sul primo versante, dall’amministrazione puntano soprattutto sulla tangenziale Nord, in modo da liberare il traffico della circonvallazione, che nel bacino urbano rappresenta il tratto più trafficato. Un’opera che tuttavia potrebbe non vedere la luce prima di quattro anni. Il pallino è in mano ad Anas: dopo la pubblicazione delle procedure per gli espropri, il bando è ancora da preparare. Ma anche sul versante degli autobus la situazione non appare particolarmente rosea. Solo un 10% dei reggiani ricorre al servizio pubblico. Percentuale che, anche di fronte ad un boom innescato dalla riqualificazione dei bus e dall’introduzione delle preferenziali, resterebbe insufficiente per invertire una tendenza che vede invece oltre il 50% dei reggiani usare ogni giorno i mezzi privati.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google