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Se hai brutti voti a scuola recuperi grazie allo sport

Se hai brutti voti a scuola recuperi grazie allo sport

Un progetto per aiutare gli atleti-studenti nel loro percorso formativo che prende il via da Arceto

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SCANDIANO. Scuola e società sportive insieme, per aiutare gli atleti-studenti nel loro percorso formativo. Parte ad Arceto un progetto che vede insieme la scuola media Vallisneri, Arcetana Calcio, Pallacanestro Scandiano e la Polisportiva Arceto, che si occupa di atletica, e che vuole sostenere gli alunni che praticano sport e hanno delle difficoltà nel loro rendimento scolastico.

Allo stesso tempo, si punta a valorizzare chi al contrario riesce a coniugare bene i due impegni. A febbraio 2016, dopo gli scrutini di fine quadrimestre, scuola e società sportive si ritroveranno per valutare l’andamento scolastico degli atleti iscritti alle medie arcetane, e si parla di un bel numero: 80 giovani su poco più di 200 frequentanti. Nel caso vi fossero ragazze e ragazzi con delle insufficienze, dei 5 in pagella, la scuola si impegnerà a organizzare dei corsi di recupero e le società sportive contribuiranno alle spese necessarie.

«Abbiamo notato che spesso chi aveva difficoltà a scuola aveva “più successo” nello sport. E così abbiamo deciso di organizzare un percorso che vada bene alla scuola e alle società. L’interesse è reciproco: per la scuola lo sport è importante, e per chi fa sport è importante un buon rendimento scolastico», chiarisce Giacomo Lirici, preside dell’istituto Spallanzani a cui fa capo la media arcetana.

Con lui, a presentare l’accordo, c’erano Simona Talami, nuovo assessore scandianese allo Sport, la docente di educazione fisica Federica Bassi, Monica Bondioli della Polisportiva Arceto, Salvatore Raele di Pallacanestro Scandiano e Matteo Rivi del settore giovanile dell’Arcetana Calcio. «Le prime reazioni delle famiglie sono state positive, le segnalazioni sono servite perché anche solo spiegare la proposta può servire per motivare i ragazzi», raccontano i promotori.

«A febbraio vedremo se ci sono dei 5 in pagella, e poi penseremo agli eventuali corsi. Non vuole essere un castigo, che spesso peggiora le cose e toglie motivazioni. Anzi, vuole essere uno stimolo positivo», continuano. Tanto che oltre agli aiuti sono previsti anche dei “premi” per chi invece coniuga bene studio e sport.

«Si potrà riconoscere un credito scolastico, o venire incontro ai giovani atleti: in un periodo di piena attività agonistica, si potranno ad esempio programmare le interrogazioni».

Senza paura di scontentare nessuno: «Tutte le famiglie e tutti gli alunni sono avvisati, anche quelli che non fanno sport». Si è deciso di partire da «Arceto, una realtà più ristretta, per fare una sperimentazione. Se andrà bene, ci piacerebbe allargarci». (adr.ar.)

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