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Skinheads contro Pd e Caritas, sei indagati tra Reggio Emilia e Mantova

Skinheads contro Pd e Caritas, sei indagati tra Reggio Emilia e Mantova

Perquisizioni in mattinata nei confronti di sei militanti appartenenti al Veneto Fronte Skinheads, di età compresa tra i 22 e i 41 anni.  Sarebbero gli autori del blitz con fantocci e volantini contro lo ius soli avvenuto il 25 novembre a Reggio e del 28 ottobre a Mantova e Suzzara

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REGGIO EMILIA  Dalle prime ore dell’alba la polizia di Stato di Reggio Emilia sta effettuando sei perquisizioni personali e locali nei confronti di militanti e simpatizzanti dell’associazione Veneto Fronte Skinheads residenti nelle province di Reggio Emilia (2 perquisizioni), Mantova (3) e Verona (1).

La questura, su delega del sostituto procuratore della Repubblica Maria Rita Pantani, sta procedendo in merito all'accusa di concorso in minacce gravi. Ipotesi supportata dai riscontri evidenziati dai filmati di videosorveglianza esterna della sede del Pd di Reggio e dagli elementi emersi durante la perquisizione.

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Le indagini condotte dalla Digos, in collaborazione con le questure di Mantova e Verona, hanno riguardato i fatti relativi all’iniziativa rivendicata dall’associazione Veneto Fronte Skinheads riguardante l’affissione, avvenuta a Reggio Emilia nelle prime ore dello scorso 25 novembre, di sagome di cartone rappresentanti la forma di un uomo dipinto con i colori della bandiera nazionale e di volantini formato necrologio riportanti le scritte "Falsa carità sociale: business criminale- Vfs" e "Ius soli e immigrazione: avete ucciso la nazione Vfs", collocate rispettivamente davanti alla locale sede della Caritas e alle sedi del Partito democratico di Reggio Emilia e di Correggio (Re). Ulteriori dettagli saranno dati nel corso della conferenza stampa che avrà luogo presso la Questura di Reggio Emilia alle ore 11.

Il blitz, che aveva interessato anche altre città del Nord, era stato deciso «di fronte ai tiepidi, rari e scarni festeggiamenti per l'anniversario della vittoria della Prima Guerra Mondiale».

La Caritas, aggiungeva la rivendicazione, «in nome di un ipocrita umanitarismo di facciata ed un falso filantropismo, trova motivo di speculazione ed interesse, proponendo un pericolosissimo modello di integrazione volto solo ed esclusivamente a ridurre i popoli in una poltiglia indifferenziata, sradicandoli dalle loro radici e dalle loro tradizioni, in nome e per conto di un multiculturalismo dominante».

Già il 28 ottobre un'azione simile era stata compiuta a Mantova e Suzzara davanti alle sedi Caritas e Pd.

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