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Acqua pubblica, dalla Provincia il via libera definitivo al piano Caia

Acqua pubblica, dalla Provincia il via libera definitivo al piano Caia

L'assemblea dei 45 sindaci approva. Un voto contrario e tre astensioni

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REGGIO EMILIA.  L'acqua di Reggio Emilia non diventerà pubblica al 100%, ma il servizio non sarà nemmeno del tutto esternalizzato. Dopo sei mesi di dibattito cittadino il cosiddetto piano Caia proposto dal sindaco Luca Vecchi, che cerca di mediare tra le richieste avanzate dai comitati per l'acqua pubblica e le rimostranze degli amministratori della provincia sugli investimenti che avrebbero gravato sulle casse dei Comuni, è stato infatti oggi definitivamente approvato dall'assemblea dei 45 sindaci della Provincia.

Sulla proposta si è espresso con voto contrario solo il comune di Viano, guidato dalla Lega, mentre si sono registrate 3 astensioni. Tra queste c'è anche quella del sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini, da tempo alquanto critico sulla gestione dei servizi da parte di Iren.

Il voto dei sindaci segue di pochi giorni il via libera del consiglio comunale di Reggio che, lunedì scorso, ha respinto la mozione popolare presentata dal comitato Acqua bene comune che chiedeva la formazione di un'azienda speciale per la gestione del servizio idrico.

L'assemblea cittadina ha inoltre votato un ordine del giorno proposto dal Pd (su cui Sel si è astenuta) a favore della proposta del sindaco, che prevede però anche una clausola di «reversibilità» per il progetto.

Il piano, elaborato insieme al giurista Giuseppe Caia, prevede una società mista a controllo pubblico con un partner operativo di minoranza.

 

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