Camion “fuorilegge” raffica di controlli della polizia stradale
Guastalla: multe salatissime per cronotachigrafi alterati carichi non fermati a dovere e mancanza di permessi vari
GUASTALLA. Decine di mezzi pesanti sono sono stati sottoposti a controlli, nella giornata di martedì, dagli agenti della polizia stradale che, su input del commissario capo Fabio Polichetti, si sono dati da fare per vedere assicurate la sicurezza stradale (nel rispetto della legalità) e la tutela dell’ambiente.
Gli agenti dei distaccamenti di Guastalla e Castelnovo Monti hanno passato al setaccio autocarri e autobus mediante l’utilizzo di un “centro mobile di revisione”, che ha portato alla luce diverse irregolarità.
Sulla variante Sp62R gli agenti hanno fermato un autoarticolato carico di tubolari di acciaio che si presentavano pericolosamente non assicurate al cassone del veicolo. Il mezzo, proveniente dall’estero, è stato sottoposto a verifiche, al termine delle quali l'autista è stato sanzionato in quanto non era in possesso dell'autorizzazione internazionale per il trasporto di merci. Irregolarità che hanno comportato la contestazione di violazioni che prevedono una sanzione per un importo che va dai 2mila ai 12mila euro.
Il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo per tre mesi e in più, gli agenti, hanno verificato che il cronotachigrafo installato sul veicolo non era in regola. L’apparecchiatura installata non era infatti stata sottoposta ad alcuna taratuta presso le officine autorizzate, alterando il regolare funzionamento con registrazione delle attività compiute dall’autista, il quale per contro avrebbe potuto condurre il veicolo per più tempo rispetto a quello stabilito, eludendo le verifiche previste. Per tali ragioni l’autista, un uomo di 40 anni di origini della Repubblica Ceca, ha rimediato una sanzione che può arrivare fino a 3.393 euro e il ritiro della patente, che gli verrà poi sospesa.
Per un altro autocarro, invece, sottoposto a controlli, è stata disposta l’immediata sospensione dalla circolazione stradale. Al conducente sono state infatti contestate ben 7 violazioni, tutte correlate alle pericolose inefficienze del veicolo, il quale ha ripreso la marcia soltanto dopo essere stato sottoposto ad un accurata sistemazione (con annessa visita straordinaria di revisione presso la sede della Motorizzazione civile provinciale). Ieri il giudice ha convalidato il sequestro del mezzo.
Tra le tante violazioni riscontrate dagli agenti, spicca quella di un autotrasportatore residente in Val d’Enza, che stava effettuando un trasporto di merce utilizzando un carro attrezzi. Per questo, al proprietario sarà elevato un verbale di contestazione per un importo compreso tra i 2mila e i 12mila euro, oltre al fermo amministrativo del veicolo per tre mesi e il ritiro della patente a causa del mancato utilizzo del cronotachigrafo.
Ieri invece, lungo l'A1 a Campegine è stato controllato un veicolo immatricolato nella Repubblica Slovacca ma utilizzato da una società con diverse sedi in Italia. Il conducente del veicolo (un uomo di 42 anni residente nel lodigiano), stava effettuando un trasporto di generi alimentari e, da un controllo autorizzativo, risultava non in regola con le norme che regolano l'iscrizione all’albo degli autotrasportatori. Anche per lui multa salata e fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.
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