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Crac Carife: a Reggio nei guai alcuni pensionati

di Luciano Salsi
Crac Carife: a Reggio nei guai alcuni pensionati

Giovanni Trisolini (Federconsumatori): «Si tratta in gran parte di persone che hanno investito le loro liquidazioni nelle obbligazioni subordinate»

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REGGIO EMILIA. Sono una decina i reggiani che, travolti dal fallimento della Cassa di Risparmio di Ferrara, hanno chiesto aiuto a Federconsumatori per recuperare almeno una parte degli investimenti.

L'istituto di credito ha tre sportelli nella nostra provincia: in città in viale Isonzo, a Boretto in via per Poviglio e a Montecchio in piazzale Cavour. La sorte dei suoi clienti è simile a quella della Banca popolare dell'Etruria, della Banca Marche e della Cassa di Risparmio di Chieti, a cui il governo ha promesso una scialuppa di salvataggio riservata ai correntisti, mentre rischiano di perdere tutto i sottoscrittori delle diaboliche obbligazioni subordinate.

Perciò il clima di paura non risparmia il territorio reggiano. Ma quanti sono esattamente i reggiani rimasti loro malgrado coinvolti in questo vero e proprio dramma? Una stima è difficile, ma qualche indicazione c’è.

«Nei giorni scorsi - riferisce Giovanni Trisolini, presidente provinciale di Federconsumatori - si sono rivolte a noi persone che avevano affidato a Carife i loro risparmi. Le abbiamo tutte indirizzate alla Federconsumatori di Ferrara, che sta trattando un migliaio di casi. Si tratta di pensionati che avevano speso la liquidazione per acquistare prodotti pericolosi ma anche di individui meno inesperti, che si erano fidati del direttore della banca. Purtroppo i bancari - chiosa Trisolini - non sono più quelli di una volta, che la gente considerava dei consulenti di fiducia, confidando loro i propri problemi».

E' molto più larga, però, la schiera di coloro che, alla luce di notizie così inquietanti, manifestano grande preoccupazione per il destino del proprio denaro e, in generale, per le conseguenze della crisi economica.

A tutti Federconsumatori dedica oggi una giornata di approfondimenti con l'intervento di esperti. Alle 16,45 nella sala conferenze di palazzo Scaruffi, in via Crispi, si terrà un dibattito coordinato da Enrico Lorenzo Tidona, giornalista della Gazzetta di Reggio, sul tema «Crisi, Aemilia, usura: dal sovraindebitamento all'usura il passo è breve».

Parteciperanno, oltre a Trisolini, Stefano Landi, presidente della Camera di Commercio, Lorenzo Frigerio, giornalista di Libera Informazione, Sergio Veroli, vicepresidente nazionale di Federconsumatori, e Matteo Alberini della segreteria provinciale della Cgil. Il problema specifico dei crack bancari sarà discusso invece alle 10,30 nel salone Di Vittorio della Camera del lavoro con il coordinamento della giornalista Alessandra Codeluppi. Interverranno Veroli, River Tagliavini dello Spi-Cgil e i consulenti finanziari indipendenti Massimo Guerrieri e Antonello Cattani.

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