Gazzetta di Reggio

Reggio

Il lavoro invisibile della cooperativa Zora con il disagio mentale

di Roberto Fontanili
Il lavoro invisibile della cooperativa Zora con il disagio mentale

Alla Manta di Roncadella la normalità è aiutare le persone non autosufficienti con deficit cognitivi o autistiche

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“Ci prenderemo tempo per fare ordine tra le tantissime foto perché ne vale la pena”, ha scritto ieri a caldo il nostro direttore, commentando le centinaia di foto giunte in redazione per la maratona fotografica sul lavoro. Non era un modo di dire, ma un’oggettiva necessità di fronte a tante foto che in molti casi fanno riflettere e che di certo testimoniano una “normalità” tutta reggiana in cui lavoro e solidarietà spesso vanno a braccetto.

Tante piccole storie che diventano una storia collettiva in cui ognuno di noi si può riconoscere e che in tanti hanno scritto con la luce. Cogliendo quell’attimo che racconta di per sé una storia. Come hanno fatto Clara Possa e Benedetta Lotti con le istantanee che ci hanno inviato della struttura residenziale La Manta di Roncadella gestita alla cooperativa sociale Zora: uno spiraglio su un mondo che a volte preferiamo rimuovere. E l’hanno fatto descrivendone la normalità, testimoniando, come ci dice il presidente di Zora Claudia Melli: “Quello che facciamo tutti i giorni nelle nostre case in cui i nostri ospiti vivono tutto l’anno e con i quali spesso si crea un rapporto che va al di là di un rapporto professionale. Anche se c’è un confine riconosciuto tra gli ospiti e gli operatori”. La struttura residenziale La Manta è a Roncadella e ospita permanentemente una ventina di persone tutte in età adulta: non autosufficienti e non autonome, con problemi cognitivi e di autismo. Molti di loro svolgono lavoretti manuali, si prendono cura di sé o vanno a fare la spesa.

“ A proposito - dice Claudia - domenica facciamo il pranzo di Natale a cui parteciperanno tutti i nostri ospiti e i loro familiari e anche i ragazzi hanno partecipato alla loro preparazione e faranno attività di cucina. Se vuole essere nostro ospite...”. Ecco la normalità tutta reggiana di invitare una persona a pranzo. Che sia casa propria, o in una delle tre strutture residenziali in cui la Cooperativa Zora ospita una settantina di persone, a cui si aggiungono il centinaio di persone che frequentano quotidianamente i quattro centri diurni in funzione in provincia.

La Cooperativa Zora, nata nel 1997 come emanazione della cooperativa sociale Lo Stradello, occupa stabilmente 110 operatori, di questi 24 seguono gli ospiti della residenza La Manta di Roncadella per 24 ore al giorno, così come accade alla Stradora di Scandiano e a Zorella di Puianello. Un mondo seminascosto che grazie a queste foto (le altre sul nostro sito) è meno lontano.

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