Gazzetta di Reggio

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«Antenna Wind il Comune non può negare il nulla osta»

di Mauro Pinotti
«Antenna Wind il Comune non può negare il nulla osta»

Guastalla, l’impianto di telefonia sorgerà a Baccanello L’assessore Lanzoni dopo le polemiche: «Regole rispettate»

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GUASTALLA. La nuova antenna Wind, che sarà installata a Baccanello, continua a far discutere. Alcuni cittadini hanno presentato una petizione di protesta e il caso è stato portato in consiglio comunale da Elisa Rodolfi, capogruppo di “Per Guastalla”, nella seduta del 10 dicembre.

L'assessore all’urbanistica Chiara Lanzoni, che ha definito la polemica «strumentale e generica», precisa il punto di vista dell’amministrazione. «Le antenne di telefonia mobile sono per legge considerate servizio pubblico essenziale. Per questo motivo non è possibile da parte di un’amministrazione comunale impedire tout court l'installazione di un’antenna di telefonia mobile. Se i pareri delle autorità competenti in materia di emissioni e salute pubblica sono favorevoli, e non esistono vincoli o impedimenti di carattere urbanistico, come in questo caso, l'impianto da realizzarsi è a norma di legge e non ci sono motivi che ne impediscano il rilascio dell'autorizzazione. Come evidenziano diverse fonti tra cui anche sentenze del Consiglio di Stato la riduzione di una eccessiva esposizione della collettività alle onde elettromagnetiche emanate da tali impianti non può sostanziarsi in una scelta arbitraria e generica della collocazione da parte dell’ente locale. Si tratterebbe di una illegittima violazione del pubblico interesse». E sui presunti rischi creati da eventuali campi elettromagnetico, l’assessore Lanzoni aggiunge. «Le valutazioni di rischio prese in considerazione sono quelle previste per competenze e sono insite nel recepimento dei pareri favorevoli e delle autorizzazioni acquisite dal Comune tra cui il parere di Arpa per quanto riguarda la “valutazione tecnica preventiva di protezione dai campi elettromagnetici” e dell'Ausl di Reggio Emilia per quanto attiene al “parere igienico sanitario”».

L'assessore Lanzoni, inoltre, conferma di aver rispettato l'iter previsto dalla normativa, che è stato gestito dagli uffici comunali in piena correttezza e trasparenza. «Tutte le modalità e i termini previsti per legge sono stati scrupolosamente osservati ed il procedimento, per quanto attiene al rilascio dell'autorizzazione, è concluso. Gli obblighi di pubblicazione sono stati assolti mediante pubblicazione sul sito internet istituzionale del Comune. Durante il periodo di pubblicazione ed entro il termine fissato non sono pervenute osservazioni, note o obiezioni da parte di cittadini o portatori di interesse. Preoccuparsi dell'esposizione alle emissioni emanate da tali impianti è lecito ma un'amministrazione non se ne deve solo preoccupare, se ne deve occupare. Ed è quello che abbiamo fatto e continueremo a fare, verificando la disponibilità di tecnici Arpa e Ausl affinché, se necessario, venga realizzato un incontro di approfondimento sul tema delle emissioni elettromagnetiche con i cittadini interessati».

Nel corso del consiglio comunale Elisa Rodolfi aveva replicato così alle argomentazioni dell’assessore. «Non ho dubbi che siano state rispettate tutte le procedure ma intendete procedere all'installazione dell'antenna a prescindere dalla volontà dei cittadini che hanno firmato la petizione? E lei assessore installerebbe un'antenna nel cortile di casa sua?».

A seguito di questo botta e risposta l’assessore ha voluto precisare per esteso l’iter che ha portato alla concessione dell’autorizzazione.

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