«Dall’anno nuovo altri dieci accordi con i quartieri»
REGGIO EMILIA. Piccolo, concreto, fattibile, economicamente sostenibile e che preveda un impegno diretto dei cittadini. Questo il comune denominatore dei progetti contenuti nei quattro accordi di...
REGGIO EMILIA. Piccolo, concreto, fattibile, economicamente sostenibile e che preveda un impegno diretto dei cittadini. Questo il comune denominatore dei progetti contenuti nei quattro accordi di cittadinanza sottoscritti dal Comune con i cittadini di Rivalta, Coviolo, San Rigo - Masone e frazioni limitrofe - Villa Sesso - Cella Cadè e Gaida, presentati ieri dal sindaco Luca Vecchi e dall’assessore alla Partecipazione Valeria Montanari. Ventinove progetti, la stragrande maggioranza dei quali destinati a piccoli interventi per la cura delle persone e della comunità (per un importo complessivo di 60mila euro) e per ciascuna di quelle zone, cinque-sei progetti di manutenzione più corposi, il cui budget rientra in quello dall’assessorato Lavori pubblici, e che partiranno tutti nel 2016. L’incontro di ieri a cui hanno partecipato una parte dei 270 cittadini che hanno preso parte ai laboratori di cittadinanza (in rappresentanza delle 41 associazioni di volontariato e dei 40 cittadini che hanno firmato gli accordi), è il primo passo, nelle intenzioni della giunta, per arrivare a sottoscrivere accordi “do ut des” tra comune e cittadini sui 19 ambiti territoriali in cui è stato suddiviso il comune. «Nel 2016 - hanno promesso il sindaco Vecchi e l’assessore Montanari - saranno sottoscritti altri dieci accordi». Si partirà da Rosta Nuova e Buco del Signore - Via Compagnoni e Canalina - San Maurizio e Acque Chiare - Foscato e Roncina - Massenzatico, Pratofontana, Gavassa, Pieve Modolena - Sabbione e Gavasseto, fino al Centro storico. Che sarà ultimo, anche perché è il pezzo di città più complicato per la residenza e le funzioni presenti. «Dove _ ha confermato il Sindaco _ nei prossimi giorni inizieranno i lavori, con un importo di poche migliaia di euro, per eliminare i graffiti e le scritte dai muri». Questo percorso di coinvolgimento dei cittadini (sulla base di un regolamento che sarà approvato lunedì prossimo in sala Tricolore) è stato rivendicato dal sindaco «come un progetto pilota in Italia per ricostruire un rapporto di fiducia con i cittadini che si impegnano a risolvere quei piccoli problemi di tutti i giorni, puntando sulla loro disponibilità».
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