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La sfida di Irene: ridare la vista ai ciechi con il suono

Serena Arbizzi
La sfida di Irene: ridare la vista ai ciechi con il suono

L'assessore comunale di Rio Saliceto, studentesse 25enne di ingegneria gestionale, a capo della startup “Soundsight Training”.

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RIO SALICETO. Dare la vista a chi non l'ha, sviluppando e allenando l'udito a percepire e a identificare gli oggetti circostanti, «fino a poter riuscire a tirare in porta o mettere a segno un tiro libero a basket». E’ il progetto al quale lavora Irene Lanza, studentessa di ingegneria gestionale, 25 anni, assessore comunale all’Ambiente e Politiche giovanili. La giovane è a capo di “Soundsight Training”, startup che si pone un obiettivo rivoluzionario: dare la vista ai ciechi con il suono, sfruttando una tecnica che può essere adottata anche dai normodotati per aumentare la percezione di sé nell'ambiente. In una parola: ecolocalizzazione.

La sfida è nata durante un corso frequentato da Lanza al Cern di Ginevra. La studentessa ha sviluppato un prototipo del software e presto lancerà una campagna di finanziamento, sulla piattaforma online Kickstarter (specializzata nel cosiddetto crowdfunding) con l’obiettivo di raccogliere i 250mila euro necessari.

«In questo momento lavoriamo su un prototipo dimostrativo già testato da non vedenti - spiega Irene - che può essere utilizzato con un normale computer. Servono due periferiche: cuffie e microfono. Grazie al microfono il non vedente dà un input e ascolta il ritorno dell'eco in base all'ambiente simulato all'interno del software. Il principio è lo stesso del sonar, la tecnica del pipistrello. Allenandosi, anche i vedenti possono migliorare le loro capacità. Chiunque potrebbe imparare ad ecolocalizzarsi in base al suono. Per sviluppare il software abbiamo lavorato con un gruppo di tre volontari, tutti non vedenti: la campionessa Cecilia Camellini di Formigine, Luca Reverberi e Matteo Severi. Abbiamo chiesto loro di indovinare se un pannello di 50x20 cm era alla loro destra o alla loro sinistra, e se era fatto di cartone o di plexiglas. Sono riusciti a dare le risposte corrette».

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