Medico indagato per la morte della paziente
CANOSSA. C’è un indagato, per la morte della 51enne un mese e mezzo dopo l’intervento di angioplastica a cui era stata sottoposta a Reggio Emilia. Si tratta di un medico del Santa Maria Nuova. Un...
CANOSSA. C’è un indagato, per la morte della 51enne un mese e mezzo dopo l’intervento di angioplastica a cui era stata sottoposta a Reggio Emilia. Si tratta di un medico del Santa Maria Nuova. Un atto necessario per il pubblico ministro Stefania Pigozzi all’esecuzione dell’autopsia, fissata per sabato mattina.
In questo modo, sia il medico che la famiglia della vittima, che si è affidata all’avvocato Davide Martinelli in questa dolorosa situazione, potranno nominare un consulente di parte che assisterà all’esame autoptico. Quest’ultima lo ha già fatto: sarà il dottor Giambattista Bonfiglio. Il perito incarico dalla procura, invece, è il dottor Andrea Verzeletti di Brescia.
Da questo primo esame sono attese risposte importanti. Quelle che serviranno ad accertare se la morte della signora Aicha Ez Zafat, madre di quattro figli, sia stata causata o meno da una colpa medica.
Era il mese di ottobre quando la donna, dopo un attacco di cuore, venne operata nel reparto di Cardiologia del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Un intervento di angioplastica, però, durante il quale la situazione precipitò al punto che alla donna venne infine amputato un braccio, per essere salvata.
Seguirono settimane di difficile riabilitazione, che videro il trasferimento della paziente all’ospedale di Castelnovo Monti. E’ qui che, venerdì della settimana corsa, le sue condizioni sono d’improvviso peggiorate. La donna ha iniziato a lamentare forti dolori alla testa. Un quadro che infine è precipitato: i medici hanno diagnosticato un’emorraggia cerebrale che aveva richiesto il trasferimento immediato di nuovo al Santa Maria Nuova.
Qui, però, per lei non c’è stato più nulla da fare. E’ morta domenica sera.
Dalla direzione sanitaria dell’ospedale è partita la segnalazione alla procura, sul decesso della donna. Una prima informativa che ha portato il sostituto procuratore di turno, la dottoressa Stefania Pigozzi, all’apertura di un fascicolo per omicidio colposo. Intanto, anche la famiglia si è rivolta all’avvocato Davide Martinelli determinata a sapere la verità sulla morte della donna e sul calvario doloroso che ha caratterizzato la sua vita da quando è stata sottoposta all’intervento al Santa Maria Nuova.
Aicha Ez Zahaf, marocchina, era arrivata in Italia da qualche anno con il marito. Aveva raggiunto la figlia, sposata a un connazionale che per primo si era stabilito a Ciano d’Enza. Dava una mano alla figlia maggiore, madre di tre figli.
Oltre a tutti loro lascia altri tre figli, due dei quali giovanissimi che vivono ancora in Marocco.
Dopo l’esame autoptico la famiglia potrà finalmente disporre per il funerale. Con ogni probabilità, la salma tornerà nel paese natìo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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