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Scuola, manifestazione non autorizzata di Casa Pound a Castelnovo Monti

Scuola, manifestazione non autorizzata di Casa Pound a Castelnovo Monti

Una quindicina di militanti dell'associazione di destra protestano davanti all'instituto alberghiero Nelson Mandela: nel mirino i "contributi volontari" che devono versare le famiglie degli studenti

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CASTELNOVO MONTI. "No al contributo volontario". Con questo striscione, una quindicina di militanti di Casa Pound _ rientranti del gruppo Azione Blocco Studentesco, l'organo studentesco dell'associazione _ ha protestato davanti all'ingresso dell'Istituto superiore Cattaneo di Castelnovo Monti, anche se pare che il loro obiettivo fosse il "Nelson Mandela", l'ex istituto alberghiero Motti.

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La manifestazione, che non era autorizzata, è stata poi interrotta dall'arrivo dei carabinieri della compagnia di Castelnovo Monti e del Nucleo informativo del comando provinciale, che hanno avviato le indagini per identificare i protagonisti e capire le cause della protesta e, visto che si tratta di persone arrivate da fuori, individuare eventuali "complici" all'interno dello stesso istituto.

Secondo quanto riferito dai militanti di Casa Pound _ che si sono presentati con tanto di stemmi e loghi dell'associazione, maschere tricolori, bandiere, striscioni e megafoni _ la protesta nascerebbe dal fatto che il cosiddetto "contributo volontario" che devono versare le famiglie degli studenti così volontario non sia, al punto che _ sempre  secondo quanto riferito dai manifestanti _ chi non verserebbe questi soldi non sarebbe ammesso ai laboratori della scuola.

Un'affermazione tutta da verificare, su cui stanno lavorando i militari del nucleo informativo.

Questa la rivendicazione del gruppo Azione Blocco Studentesco, inviata via mail alla nostra redazione:

"Le gravi carenze strutturali rilevate all'interno dell'istituto _ si legge nella nota _ sono il motivo principale per cui da studenti sentiamo la necessità di esporci in prima persona. L'edificio è stato privato della biblioteca e dell'aula di informatica, al posto delle quali sono state disposte nuove aule. Tra le strutture eliminate ci sono anche gli spogliatoi, ragione per la quale gli studenti sono costretti a cambiarsi in ambienti non idonei a tale scopo. L'istituto è inoltre sprovvisto di materiale didattico di ogni sorta".

"Troviamo tutto ciò inammissibile, soprattutto se si considera che l'ammontare del contributo volontario pagato da ogni studente è pari a 200 euro. È già aberrante che in una scuola pubblica sia imposto il pagamento di una tassa definita "volontaria" _ dichiara il Blocco Studentesco _ ma è del tutto inammissibile che sia anche determinante per l'accesso ai vari laboratori. La scuola pubblica, in quanto garante del diritto allo studio, deve disporre di mezzi e risorse sufficienti a sopperire alle necessità degli studenti''.

''Riteniamo, inoltre, inaccettabile _ conclude il Blocco Studentesco _ che all'interno della scuola la preside abbia cercato di intimorire alcuni studenti colpevoli di aver contattato il nostro movimento, ovvero di aver difeso i diritti degli studenti. Con questa manifestazione di protesta abbiamo voluto dimostrare che alcuni studenti non si arrendono di fronte agli atteggiamenti prepotenti di presidi e professori e che sono sempre schierati al fianco degli studenti al quale mandiamo il nostro messaggio di lotta e coraggio".
 

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