Sono in arrivo i soldi per sistemare la frana che minaccia Ciano
Bolondi: «In caso di forti piogge, potrebbe colpire il paese» Canossa, 70 mila euro dalla Regione per il parco dell’Impero
CANOSSA. Settantamila euro in arrivo dalla Regione per consolidare e mettere in sicurezza il movimento franoso del Parco dell’Impero, che sovrasta il centro abitato di Ciano d’Enza. Lo ha reso noto il sindaco Luca Bolondi, non senza una nota di felicità nella voce.
«È un finanziamento importante – spiega – perché quella, ad oggi, è l’unica frana del nostro Comune che, in caso di condizioni atmosferiche gravi e precipitazioni abbondanti e continue, potrebbe arrivare in paese mettendo in pericolo persone e cose. I 70 mila euro serviranno per il primo intervento, quello più massiccio; poi si proseguirà fino al completo consolidamento della frana».
I lavori di messa in sicurezza del parco urbano, in cui ogni anno si svolgono le rievocazioni dello storico incontro tra l’imperatore Enrico IV e il papa Gregorio VII alla corte di Matilde di Canossa, partiranno, meteo permettendo, in gennaio. «Siamo già in fase di progettazione – conferma il primo cittadino – e tra poco assegneremo gli interventi da realizzare».
Oltre alla frana del Parco dell’Impero, poi, nell’anno nuovo saranno messe in sicurezza anche quelle di Votigno e Cavandola.
«Grazie ad altri finanziamenti della Regione – spiega Luca Bolondi – potremo concludere quanto abbiamo iniziato a partire dal nostro insediamento, lo scorso giugno. Tra le promesse del programma elettorale, infatti, c’erano il ripristino della viabilità, la manutenzione, la tutela del nostro territorio. Dopo soli sei mesi, si può dire che stiamo lavorando sodo per mantenere la parola data. In questi mesi abbiamo riasfaltato tutte le strade delle frazioni di Albareto e di Roncovetro. In collaborazione con Iren, abbiamo sistemato la situazione di Compiano. E poi abbiamo messo in sicurezza le frane di Borzano, Roncaglio e Crognolo. Avevamo promesso di sistemare anche la strada che collega Borzano a Crognolo – precisa Bolondi – ma dal momento che, per il consolidamento di quel movimento franoso, c’è stato un lungo via-vai di tir, abbiamo deciso di posticipare di qualche mese l’asfaltatura di quella strada, evitando di lavorare e spendere soldi invano».
Sempre per far quadrare i conti, inoltre, il Comune ha acquistato una macchina per la salatura della strada, in modo da non dover appaltare il servizio a ditte esterne, e si sta procurando un mezzo per la manutenzione stradale da far usare ai propri operai.
«È giusto che gli interventi importanti vengano realizzati da ditte ed esperti del settore – spiega il sindaco di Canossa – ma la piccola manutenzione, quella da fare tutto l’anno, non può essere appaltata. Anche perché viabilità, manutenzione e dissesto idrogeologico non possono essere affrontate separatamente: se gli interventi sulla viabilità non vanno di pari passo con la manutenzione, per esempio, si rischia solo di buttare via i soldi».
E a proposito di soldi, Luca Bolondi aggiunge: «Abbiamo già deciso che il prossimo anno stipuleremo un mutuo di 150 mila euro per proseguire il lavoro sulla viabilità che abbiamo iniziato. E se il patto di stabilità e il governo centrale ce lo permetteranno, destineremo altre somme a questo scopo».
In primavera, inoltre, saranno finalmente inaugurati i laghi di Carbonizzo, realizzati nella ex cava della Ccpl.
«I laghi sono già stati completati – spiega il sindaco di Canossa – ma ora stiamo lavorando per ultimare l’oasi naturalistica e le attrezzature sportive che renderanno l’area un punto di riferimento per i cittadini di Canossa e non solo. Insomma – conclude Luca Bolondi – nonostante le polemiche che ci hanno accompagnato dal nostro insediamento, abbiamo sempre lavorato a testa bassa per il bene della comunità, cercando di realizzare quello che la gente ci aveva chiesto di fare».
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