«A Reggio Emilia, botti liberi e multe ai cani»
Dopo il no all’ordinanza, Animal Amnesty fa scoppiare il caso sui social per colpa dell’articolo 17 evocato dal Comune
REGGIO EMILIA. «Capodanno a Reggio Emilia: nessun limite ai botti e... multe ai cani che abbaiano». Il messaggio che è partito un secondo dopo il comunicato ufficiale diramato dal palazzo municipale, a firma dell’assessore alla Sicurezza Natalia Maramotti, sulla decisione della giunta di non emettere un’ordinanza anti botti - come, invece, avviene per il secondo anno nella vicina Modena - è questo.
A divulgarlo l’associazione nazionale Animal Amnesty (nata dall’esperienza di Occupy Green Hill, il movimento per la chiusura dell’allevamento Green Hill di cani beagle destinati alla vivisezione), che venerdì sulla sua pagina Facebook (seguita da oltre 170mila simpatizzanti) ha pubblicato una foto con questo messaggio.
E ha dato vita a una vera e propria campagna: l’invito a mandare e-mail, o a scrivere sulla bacheca Facebook del Comune di Reggio per chiedere invece di emettere un’ordinanza di divieto dei botti. Complice la forza dirompente dei social network, e la campagna sta coinvolgendo migliaia di persone, a giudicare dai consensi raccolti. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12647371:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/12/19/fotogalleria/no-botti-la-protesta-della-lav-in-una-fotogallery-1.12647371]]
A scatenare tutto è l’articolo 17 del regolamento comunale, evocato dall’assessore Natalia Maramotti per spiegare che tutto l’anno l’esplosione di botti, e simili, sono vietate, ma tranne la notte di Capodanno. All’ultimo punto, parlando di rispetto della quiete pubblica, ricorda però anche che i proprietari dei cani sono responsabili del disturbo provocato dagli animali dalle 24 alle 7 del mattino.
Un particolare che accostato alla conferma della deroga ai botti, concessi anche quest’anno la notte di Capodanno, ha ulteriormente colpito gli amanti degli animali che chiedevano che il Comune finalmente decidesse di cambiare passo, anche dopo l’apertura che pareva ci fosse quando Sel (circolo Loukanikos) aveva presentato un’interpellenza per chiedere l’ordinanza.
Il Comune, sempre sul sociale network, è dovuto intervenire: «E’ totalmente falso e infondato dire che i botti si possono fare e intanto si multano i proprietari dei cani che abbaiano. Non è così. Nessun proprietario di cani viene multato a Reggio Emilia a Capodanno». Infatti, quel punto dell’articolo 17 è valido tutto l’anno. Evidenziando inoltre come «un’ordinanza che vieti i botti sarebbe oggettivamente impossibile da applicare da parte delle autorità preposte ai controlli».
Ma intanto, il “caso Reggio Emilia” è comunque finito all’attenzione degli animalisti - o dei semplici amanti degli animali, preoccupati per i loro pets - di tutta Italia, portando fuori dai confini provinciale il dibattito tra pro e contro i botti di Capodanno. Ancora una volta.
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