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Verso Reggio più liquidità e dividendi

Verso Reggio più liquidità e dividendi

L’ad della banca agli azionisti della Manodori: «La banca è solida. Risorse per 2 miliardi per i prestiti in provincia in 3 anni»

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REGGIO EMILIA. «Il nostro obiettivo al 2018 è quello di erogare in tutta la provincia nuova finanza per circa 2 miliardi di euro». Federico Ghizzoni, amministratore delegato di UniCredit, ha pronunciato ieri la parola magica, «nuova finanza», ovvero la liquidità che il gruppo bancario partecipato allo 0,33% dalla Fondazione Manodori, intende riversare sul territorio reggiano da qui a tre anni. Finanziamenti e investimenti che sono necessari per alimentare il processo di crescita sia delle imprese che delle famiglie reggiane, un totale di 110mila clienti serviti da Unicredit con 63 filiali e 500 dipendenti.

Ghizzoni ieri sera è giunto a Reggio per incontrare - come usanza vuole - i consiglieri della Manodori, la cassaforte reggiana dove convergono i dividendi del gruppo Unicredit, che vengono poi ripartiti in tanti rivoli a sostegno del territorio. «Ogni mese accantoniamo 12 centesimi per azione, tenore più alto rispetto agli ultimi due anni - anticipa Ghizzoni offrendo un dato incoraggiante agli azionisti sulla politica di remunerazione in corso - Poi il cda si riunirà a febbraio e deciderà sulla distribuzione».

Al centro del confronto con la Manodori c’è l’ambizioso piano basato su cambiamenti strutturali e che guarda alla crescita di Unicredit. «L’obiettivo è chiaro - dice Ghizzoni - Raddoppiare in 3 anni il ritorno dell'investimento (da un RoTe del 5% nel 2014 all'11% nel 2018) grazie a un piano di crescita fortemente focalizzato sulla redditività (utile netto 2018 a 5,3 miliardi di euro), che ha l'obiettivo di costituire una solida base patrimoniale (CET1 in crescita da 10,53% a settembre 2015 a 12,6% nel 2018) e una cospicua disponibilità per la distribuzione di dividendi, nell'ordine del 40% di media dell'utile annuo. Sul versante della crescita l'azione si focalizzerà sul riattivare in modo sostenibile il ciclo del credito. Il Piano si propone infatti di erogare 100 miliardi di euro di nuova finanza nel prossimo triennio in Italia (40 miliardi alle famiglie e 60 alle imprese). Di questi, 14 saranno destinati all'Emilia Romagna, di cui 4,5 per le famiglie e 9,5 per le imprese. Inoltre UniCredit si propone per i prossimi 3 anni di accompagnare 30 mila piccole e medie imprese, di cui 3.700 emiliano romagnole, sui mercati esteri». «Rileviamo con piacere - ha detto Gianni Borghi, presidente della Manodori - che UniCredit, che ha da sempre un forte radicamento sul nostro territorio, nel nuovo piano industriale ha previsto strumenti specifici per l'internazionalizzazione e gli investimenti. Finanziamenti e liquidità non mancheranno di avere effetti anche in termini di occupazione ed avranno quindi un'immediata ricaduta sulle famiglie che, anche nella nostra provincia, hanno risentito del perdurare della crisi». (e.l.t.)

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