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«Il segreto? Ascoltarsi e andare avanti insieme anche nei problemi»

«Il segreto? Ascoltarsi e andare avanti insieme anche nei problemi»

CASALGRANDE. Tanto affetto, la certezza «di aver fatto bene a sposarci, lo rifaremmo», qualche goliardata maschile e la consapevolezza che un cammino così lungo richiede per forza tanta pazienza. È...

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CASALGRANDE. Tanto affetto, la certezza «di aver fatto bene a sposarci, lo rifaremmo», qualche goliardata maschile e la consapevolezza che un cammino così lungo richiede per forza tanta pazienza. È uno spaccato divertente e insieme rassicurante quello che disegnano alcune delle coppie casalgrandesi premiate ieri mattina a teatro per il loro lunghissimo rapporto insieme. Fra le cinque coppie di platino, quelle con 65 anni di vita comune, ci sono Caterina Lugari e da Francesco Beneventi. «Speriamo di andare avanti ancora un altro po’ insieme, che non finisca qui la faccenda» spiegano sorridenti. Loro hanno passato 65 anni a braccetto e «non sono sempre stati facili, è stato anche pesante perché abbiamo dovuto fare tanti sacrifici per andare avanti, ma siamo contenti e lo rifaremmo. È normale che tanto tempo insieme abbia visto anche dei momenti difficili, e abbiamo sempre dovuto lavorare forte, ma siamo contenti». Anche Zelindo Comastri e Cleonice Emma Ferri, che hanno toccato il traguardo dei 60 anni di matrimonio, sottolineano l’importanza di condividere le esperienze sapendo che si fa bene o male in due, mai completamente da soli. «Una storia così bisogna sempre dividerla insieme, una volta ha sbagliato uno e un’altra volta ha sbagliato l’altra, ma bisogna ascoltarsi e si deve sempre andare avanti, no? Non possono essere solo rose e fiori, ma noi siamo contenti di aver fatto questa scelta tanti anni fa. Certo che ci risposeremmo!».

Mezzo secolo insieme lo hanno invece trascorso Emilia Anceschi e Remo Campani, che non rinunciano a punzecchiarsi nemmeno nel giorno di festa. «Stiamo bene, abbiamo ancora un po’ di salute e facciamo ancora il nostro dovere da marito e moglie» ammicca Remo. E la moglie lo rimbecca sorridendo: «Questa l’ha proprio dovuta dire, non poteva trattenersi...». Punzecchiature piccanti a parte, i coniugi Campani sono contenti del loro cammino, e di quello che ha portato. «Ci risposeremmo, certo che lo faremmo. La nostra vita come è stata? Tutto sommato è filata liscia, abbiamo lavorato, ma siamo stati fortunati, non abbiamo avuto malattie in famiglia, abbiamo due figlie che lavorano, che si sono sistemate anche loro, ci è andata bene», riflettono soddisfatti. (adr.ar.)

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