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Devastano il bar con un furgone

Devastano il bar con un furgone

L’allarme fumogeno costringe i ladri a fuggire con pochi soldi

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FABBRICO. Spaccata, ieri notte, al bar “Melo” di proprietà di Franco Meloni, in via dello Sport 4. I ladri, con l'aiuto di un furgone usato come ariete, hanno sfondato la vetrata. Il bottino è magro: circa 300 euro trafugati da un cambiamonete. I danni, invece, sono ingenti e, in base ad una prima stima, ammonterebbero a circa 10 mila euro. Il fatto è avvenuto intorno alle 2.45 di ieri. L'obiettivo della banda erano le slot, ma i malviventi, che sicuramente prima del colpo hanno fatto un sopralluogo per capire i punti deboli del locale, non hanno fatto i conti con il sofisticato sistema d'allarme che, una volta entrato in funzione, sprigiona un denso fumo bianco e che, al momento della “spaccata” ha completamente disorientato i malintenzionati. Il botto deve essere stato tremendo, ma in pochi l'hanno sentito perché il locale è nei pressi di un centro sportivo distante qualche centinaio di metri dalle abitazioni. I proprietari del bar “Melo”, appena ricevuto il segnale d'allarme, hanno chiamato il 112 e si sono precipitati sul posto. Una volta arrivati, assieme ai carabinieri del nucleo radiomobile di Guastalla si sono trovati davanti un disastro. «Roba da mettersi le mani nei capelli – dice il figlio del titolare –. Ci hanno arrecato un danno enorme, senza contare che ho dovuto chiudere mezzo bar». La vetrata era completamente sfondata e il muretto che sosteneva le finestre è stato spezzato in due. Le slot erano incatenate e fissate a terra. I ladri hanno fatto in tempo, in un minuto e 30 secondi, ad abbattere un cambiamonete per sfondarne la cassettiera. La nebbia sprigionata dall'allarme, che nel frattempo aveva invaso il locale, ha costretto i malviventi alla fuga. In fretta e furia sono saliti sul furgone usato come ariete e sono partiti a tutto gas, lasciando un'evidente traccia di pneumatico su uno degli scalini accanto alla rampa d'accesso riservata alle persone diversamente abili. In sostituzione della vetrata è stato inizialmente posizionato un telo in poliestere come chiusura provvisoria. Sulla vicenda i carabinieri di Fabbrico hanno avviato le indagini per il reato di furto aggravato a carico di ignoti. (m.p.)

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