Fiori, dimissioni legate alle nuove elezioni
Collagna: una nota del Psi critica la gestione Bargiacchi. Al via le manovre per il Comune di Ventasso
COLLAGNA. Destano qualche interrogativo le dimissioni annunciate nei giorni scorsi da Claudio Fiori, assessore del Comune di Collagna. Fiori, conosciutissimo operatore turistico a Cerreto Laghi e già amministratore comunale di lungo corso (di Collagna è stato anche sindaco negli anni Novanta), era assessore in carica con le deleghe a viabilità, trasporti, artigianato e servizi pubblici locali.
Alcuni giorni fa, come ha spiegato il sindaco Paolo Bargiacchi, aveva fatto pervenire una lettera in cui annunciava le dimissioni per motivi personali, alla quale Bargiacchi aveva risposto chiedendo di ripensarci.
Ma poi è arrivata una nota diramata dal Psi, partito di cui Fiori è esponente, e co-firmata con il responsabile provinciale del partito per gli enti locali, Marco Costa. Una nota che espone motivazioni ben diverse, e che Paolo Bargiacchi ha voluto attendere a commentare per capire le reali motivazioni alla base della scelta del suo ex assessore.
«Le ragioni di questa decisione – spiega infatti la nota del Psi più Marco Costa – sono maturate dall’esito negativo della partecipazione all’attuale amministrazione, alla quasi completa disattesa del programma elettorale a suo tempo concordato, ma più complessivamente all’incapacità di affrontare problemi sostanziali che attanagliano sempre il territorio montano, al di là dei singoli progetti sul breve termine. Queste dimissioni vanno abbinate all’augurio che nei prossimi mesi si inneschi una più profonda riflessione sugli obiettivi politici del nuovo Comune di Ventasso».
Proprio la nascita del nuovo Comune fa emergere alcuni interrogativi: queste dimissioni e la presa d’atto di una mancata realizzazione di parte del programma arriva a solo dieci giorni dalla fine designata dell’amministrazione comunale in carica e del Comune di Collagna come realtà amministrativa.
Dal 1° gennaio, infatti, sarà realtà il nuovo Comune di Ventasso, che procederà per alcuni mesi sotto gestione commissariale, già prevista e preannunciata all’epoca del referendum per la nascita del nuovo ente, lo scorso giugno. Poi in primavera (con ogni probabilità nel giugno 2016) ci saranno le elezioni amministrative per eleggere il sindaco del nuovo Comune. Queste dimissioni a pochi giorni da un termine già prefissato sembrano in realtà aprire i giochi in vista di queste prossime elezioni amministrative. (l.t.)
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