Lo storico sindaco Saccani racconta la sua vita in un libro
BORETTO. “Per amore e per passione...”. Questo il titolo del libro presentato nella sala consiliare “Marcello Nizzoli” del municipio, che ha ospitato decine di persone richiamate dal prestigio dell’au...
BORETTO. “Per amore e per passione...”. Questo il titolo del libro presentato nella sala consiliare “Marcello Nizzoli” del municipio, che ha ospitato decine di persone richiamate dal prestigio dell’autore dell’opera: il libro, infatti, è stato scritto dal 93enne Luigi Saccani, che rivestì l’incarico di sindaco del paese dal 1970 al 1986, realizzando opere fondamentali delle quali, ancora oggi, si raccolgono i frutti. Nel libro, di fatto, Saccani ripercorre la propria vita, dall’infanzia fino al termine della propria attività politica. Nato a Boretto nel 1922, con la famiglia si trasferì a Santa Vittoria per diversi anni, e ritornò nel proprio paese da adolescente. Poi gli studi, con l’inizio dell’attività di maestro elementare, e la guerra, nel corso della quale raggiunse i gradi di sergente. Poi la militanza nella formazione partigiana del Sap, e l’inizio dell’attività politica.
Nel corso della presentazione (anticipata da un’introduzione della nipote di Saccani, Federica Guatteri, e coordinata dal giornalista della Gazzetta Andrea Vaccari) l’ex sindaco ha raccontato curiosi aneddoti della sua vita, e ripercorso le tappe più importanti dei suoi tre mandati (nel corso del quarto lasciò l’incarico per entrare a far parte del consiglio d’amministrazione del’Ausl).
Nel libro, emergono a chiare lettere l’impegno e la passione che Saccani ha sempre gettato sul campo nelle sue attività: oltre che nella politica, è stato artefice della nascita della Pro loco e dell’associazione motonautica. Prima dei saluti, spazio agli interventi del pubblico, con diversi borettesi che hanno preso la parola rievocando le esperienze trascorse con Saccani, sottolineandone la tenacia e l’impegno sempre profuso, con ottimi risultati.
Il libro (edito da Easycolor e acquistabile nelle tre edicole del paese) ha anche un sottotitolo: “Con l’aiuto di Ida”. E’ stato scelto da Saccani per rendere omaggio a una grande amica, Ida Cagnolati, che nel corso degli anni lo spronò a non abbandonare gli studi e a intraprendere la carriera di insegnante.
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