Gazzetta di Reggio

Reggio

Qualità della vita, Reggio precipita al 26esimo posto

di Luciano Salsi
Qualità della vita, Reggio precipita al 26esimo posto

La nostra città perde 21 posizioni a causa dello spopolamento del centro Negativi anche i giudizi sull’ordine pubblico mentre tiene l’alto tenore di vita

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Un anno fa, quando Il Sole 24 Ore gratificò Reggio con il quinto posto nella classifica sulla qualità della vita, un lettore reggiano si dichiarò «veramente molto stupito», dando voce a una sorpresa condivisa da molti concittadini. In effetti l'indagine si riferiva ai dati del 2013, che non registravano ancora il netto peggioramento verificatosi l'anno scorso e certificato nella graduatoria generale pubblicata ieri dal quotidiano milanese, che vede in testa Bolzano e Milano. L'arretramento, nettissimo, è pari a ventuno posizioni, dalla quinta alla ventiseiesima. Una retrocessione più pesante l'hanno subita soltanto Perugia (meno 30), Treviso (meno 26), Sassari (meno 23) e Asti (meno 22). In ambito regionale ci seguono solamente Piacenza e Ferrara, mentre Ravenna è decima, Bologna 12esima, Parma 13esima, Modena 14esima e Rimini 23esima.

Su questa performance negativa hanno inciso soprattutto la fuga di tanti immigrati che hanno perso il lavoro e l’aumento dei reati. Lo si vede esaminando le sei aree in cui è raggruppata l'indagine. Mentre il tenore di vita migliora, rimane altissimo il livello delle imprese e degli affari e si conferma buona la qualità dell’ambiente e della salute, Reggio viene penalizzata dagli ultimi tre indicatori. Un punto dolente è la sicurezza. Sotto questo profilo la nostra provincia appariva già carente nell’indagine del 2014, che ci collocava al 57esimo posto. Ora finisce in fondo alla graduatoria, al 90esimo, scendendo di 33 gradini. Se si considera il rapporto fra i reati denunciati nel 2014 e quelli del 2011, Reggio è terzultima con un tasso di 1,15. L'unica consolazione è che l'ultimo posto è occupato da Bolzano, che invece vanta la migliore pagella complessiva. Sono allarmanti, in particolare i dati relativi ai furti in casa (583,7 ogni centomila abitanti), per i quali Reggio è 91esima, alle rapine (79esimo posto), a scippi e borseggi (80esima posizione), alle estorsioni (45esimo posto) e alle frodi informatiche (49esimo posto). E' meno preoccupante ma altrettanto negativa la tendenza della popolazione, in riferimento alla stabilità e alla tenuta dell'assetto sociale. In questa area di indagine, infatti, precipitiamo dal sesto al 63esimo posto, principalmente a causa del tasso migratorio, che misura la differenza algebrica fra immigrati ed emigrati ogni mille abitanti. L'anno scorso avevamo un tasso leggermente positivo, pari a uno. Ora, invece, siamo a meno 1,20 in fondo alla graduatoria, addirittura nella 97esima posizione. Siamo lontanissimi non solo da Olbia e Trieste, che primeggiano con un indice superiore a 8, ma anche da Parma, che è terza con 7,70, e da Bologna, che è a più 6, mentre all’ultimo posto troviamo Napoli con meno 3,70. Rimane elevato, inoltre, il numero dei matrimoni in crisi: con 52,3 separazioni ogni diecimila coppie Reggio si piazza 35esima. Anche l'indice della vecchiaia è peggiorato: il rapporto tra gli ultrasessantaquattrenni e i giovanissimi con meno di 15 anni è passato da 119 a 137,20 su cento. Eppure Reggio è appena 33esima per la longevità dei suoi abitanti, con una speranza di vita, alla nascita, di 82,55 anni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google