Rapina al kebab di Boretto, arrestati i due banditi
Armati di coltello e cocci di bottiglia hanno minacciato e picchiato il titolare, fuggendo con un bottino di 500 euro. I carabinieri, minacciati di morte da uno dei due, li hanno intercettati e bloccati
BORETTO. Aveva da poco chiuso il suo locale e stava sistemando le ultime cose quando due banditi, dopo aver infranto la vetrata, intorno a mezzanotte e mezza hanno fatto irruzione allo Younis Kebab di Boretto e, armati di coltello a farfalla e di coccio di bottiglia, lo hanno minacciato e picchiato.
Quando l'esercente è riuscito a divincolarsi e a fuggire nel retro del negozio, i due malviventi hanno aperto il registratore di cassa, arraffato tutti i soldi, circa 500 euro, e sono fuggiti.
A quel punto il titolare del kebab ha subito telefonato al 112 e chiesto l'intervento dei carabinieri: una pattuglia di Gualtieri, arrivata sul posto in pochi istanti, è riuscita a intercettare i fuggitivi: uno dei due ha tentato una disperata reazione, cercando addirittura di colpire i carabinieri con il coltello, ma è stato bloccato, disarmato e arrestato insieme al complice con l'accusa di rapina aggravata.
In carcere sono finiti Bilel Dhaya, cittadino tunisino 22enne residente a Castelnovo Sotto, e Andrea Vinci, 20 anni, di Cadelbosco Sopra. Quest’ultimo è anche accusato di resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi, per il possesso di un coltello a farfalla che è stato sequestrato dai carabinieri.
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