Spaccata alle 15 nella profumeria
Sant’Ilario, la titolare: «Tre colpi in un mese fra negozio e casa. Siamo in guerra»
SANT’ILARIO. «Ormai è chiaro, siamo in guerra», dice Roberta, responsabile della profumeria Tiffany svaligiata domenica in pieno giorno. «Erano le 15 di domenica eppure quest’uomo, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza di via Roma, ha parcheggiato l’auto davanti al negozio e ha spaccato la vetrina con un tombino trovato chissà dove». Una volta dentro, ha rubato profumi e creme, poi si è dileguato. «La cosa che fa più rabbia è che il furto è avvenuto in pieno giorno, poco prima che i negozi aprissero e mentre le attività commerciali erano già in attività. Possibile che nessuno l’abbia visto e abbia chiamato il 112? Solo un cittadino ha telefonato ai carabinieri dopo aver visto il ladro uscire, ma ormai era tardi. Non amo rilasciare dichiarazioni, ma purtroppo ho capito che la situazione che stiamo vivendo è ormai fuori controllo e riguarda tutti. Se continuiamo a stare in quello che viene definito “dignitoso silenzio” non ne usciamo vivi, perché questo silenzio diventa omertà». Venti giorni prima, un altro furto. «Hanno sradicato le inferriate. Purtroppo avere serrande, vetro antisfondamento e allarme non serve a niente, perché creme eprofumi continuano a essere rubati per essere venduti alla gente nei mercati paralleli, come nei parcheggi degli ospedali o tramite il porta a porta. Sono profondamente amareggiata e, come cittadina, mi sento sconfitta, anche perché solo un mese fa ho avuto i ladri in casa. Non so se uno Stato che abbandona i cittadini e le forze dell’ordine a se stesse possa essere considerato uno Stato». (m.r.)
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