Assaltano il kebab ma vengono arrestati
Boretto: due rapinatori picchiano il titolare e arraffano 500 euro, poi minacciano di morte i carabinieri che li bloccano
BORETTO. Prima hanno rapinato un kebab, e una volta raggiunti dai carabinieri hanno tentato di aggredirli. Ma non hanno fatto molta strada perché i militari , dopo averli fermati, li hanno disarmati e arrestati.
Con l’accusa di rapina aggravata sono finiti in manette il 22enne tunisino Bilel Dhaya, residente a Castelnovo Sotto, e Andrea Vinci, 20enne di Cadelbosco Sopra, quest’ultimo accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi.
Il tutto è avvenuto nella notte tra lunedì e ieri, quando non era ancora l’una. I due sono entrati allo Younis Kebab, che si trova in via Giovanni XXIII, a fianco della scuola materna parrocchiale, dopo aver infranto la vetrata della porta.
Qui il titolare, che aveva appena chiuso il locale e stava effettuando lepulizie prima di andare a dormire, e si è improvvisamente trovato davanti i due malviventi, che gli hanno intimato di consegnare loro l’incasso. Nel corso di quegli attimi concitati i due, per rendere più concreta la loro minaccia, hanno puntato all’esercente un coltello “a farfalla” e un coccio di bottiglia, oltre ad aver rotto diverse bottiglie e danneggiato parte dell’arredamento del locale.
I due hanno poi malmenato l’uomo il quale, dopo qualche istante, è riuscito a divincolarsi ed è fuggito sul retro del locale, lasciando piena libertà di manovra ai rapinatori, che hanno aperto la cassa e si sono impossessati di circa 500 euro.
Poi sono fuggiti, lasciando il titolare del negozio all’interno, impaurito e malconcio.
Dopo essersi ripreso, lil titolare ha telefonato al 112, che ha inviato sul posto i carabinieri di Gualtieri, arrivati a Boretto nel giro di pochi minuti.
I militari, ottenuta la descrizione dei malviventi, si sono messi subito alla ricerca dei due uomini e in breve tempo sono arrivati sulle tracce dei responsabili, che si trovavano poco distanti dal kebab appena rapinato. Alla vista dei carabinieri, Vinci ha estratto dalla tasca il coltello, puntandolo verso di loro e minacciandoli di morte. Ma, nonostante il pericolo, i carabinieri sono riusciti a disarmare il 20enne, e a bloccare il suo complice.
I due rapinatori, riconosciuti anche dal negoziante, sono stati poi condotti in caserma e arrestati, grazie anche ai carabinieri di Boretto, intervenuti a supporto dei colleghi.
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