Botti vietati a Boretto, Castelnovo Sotto e Cadelbosco
CASTELNOVO SOTTO. Si avvicina il Capodanno, e così come già avvenuto l’anno scorso, diversi Comuni della Bassa reggiana hanno emesso delle ordinanze per evitare i tradizionali botti che vengono...
CASTELNOVO SOTTO. Si avvicina il Capodanno, e così come già avvenuto l’anno scorso, diversi Comuni della Bassa reggiana hanno emesso delle ordinanze per evitare i tradizionali botti che vengono utilizzati per festeggiare il passaggio al nuovo anno.
In questi giorni, diversi sindaci hanno firmato i documenti (che, come da prassi, verranno affissi all’albo pretorio) in segno di sensibilità non soltanto verso le fasce deboli della popolazione ma anche degli animali, una delle categorie più a rischio quando si tratta di petardi e fuochi d’artificio.
A Boretto, il sindaco Massimo Gazza ha emesso un’ordinanza che vieta l’utilizzo di botti, petardi e artifici pirotecnici su tutto il territorio comunale, in vigore da ieri sino al 6 gennaio compreso.
L’inosservanza delle disposizioni prevede che nei confronti dei trasgressori possano essere notificate sanzioni amministrative pecuniarie da 25 a 500 euro.
A Castelnovo Sotto il sindaco Maurizio Bottazzi ha comunicato che sarà fatto divieto di utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere in tutti gli spazi pubblici del paese, dal 31 dicembre all’1 gennaio e, in questo caso, i trasgressori saranno puniti con sanzioni amministrative da 75 a 450 euro.
Dello stesso tenore le sanzioni in programma a Cadelbosco Sopra, dove il sindaco Tania Tellini è stata tra le prime a emettere questo tipo di provvedimento.
Il sindaco di Gualtieri Renzo Bergamini ha affidato a Facebook un messaggio nel quale chiede ai cittadini collaborazione e sensibilità sul tema, per un ultimo dell’anno sostenibile e rispettoso.
«Se avete un parente anziano – scrive – un animale domestico, qualche familiare con problemi di salute saprete già che il fragore di botti, petardi e altri artifici pirotecnici sono fonte di paura e panico. Per non parlare dei problemi legati alla sicurezza e all’incolumità pubblica di adulti e bambini».
«Tramite la testimonianza diretta di chi interviene in caso di danni provocati dai petardi – prosegue il primo cittadino gualtierese – ma anche il racconto diretto di chi lavora con gli animali sa quanto stress e disorientamento provochino lo scoppio dei botti. Sono certo che Gualtieri darà un esempio di civiltà e umanità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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