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«Caro Babbo Natale ridacci la provinciale 73»

di Martina Riccò
«Caro Babbo Natale ridacci la provinciale 73»

San Polo: nove mesi fa una frana ha bloccato la strada per Borsea e Grassano Lettera degli abitanti delle frazioni: «Tante promesse a vuoto... Pensaci tu»

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SAN POLO. Sono passati nove mesi da quando una frana ha bloccato la provinciale 73, che collega Borsea e Grassano a San Polo, ma la strada è ancora chiusa. E gli abitanti delle frazioni – costretti ogni giorno ad affrontare percorsi alternativi più lunghi e tortuosi – sono così esasperati da rivolgere le loro richieste a… Babbo Natale.

«Provincia e Comune ci assicurano da mesi l’imminenza dell’inizio lavori – scrivono – ma, ad oggi, poco e nulla si è visto muovere. L’inizio della stagione invernale e la condizione pessima delle strade collinari che affrontiamo quotidianamente ci preoccupa molto, così abbiamo pensato di scrivere una lettera a colui che avvera tutti i desideri in questo periodo: Babbo Natale». E se la scelta di tale destinatario può fare sorridere, di certo nasconde un’amara verità: dopo mesi di inutile attesa e parecchie promesse mai mantenute, i cittadini isolati non sanno più a chi rivolgersi.

«Caro Babbo Natale – recita la lettera – siamo gli abitanti di una piccola borgata sulle colline di San Polo. Ti scriviamo non per domandare grandi doni, ti chiediamo solo di poter rivedere aperta la strada provinciale 73 che è ormai chiusa da nove mesi. Sai – spiegano – ci hanno promesso ripetutamente che avrebbero iniziato i lavori entro fine anno, ma ora ci sorge un dubbio: di quale anno parleranno? Dai, caro Babbo, cerca di intercedere tu, magari a te danno ascolto».

Ancora fresca, infatti, è la ferita di due mesi fa: l’agenzia regionale di Protezione civile aveva confermato lo stanziamento dei primi 200 mila euro richiesti dalla Provincia di Reggio Emilia per poter avviare i lavori, ma i cantieri non sono mai stati aperti. «Visto che dovrai arrivare sino a noi – si legge nella lettera – ti segnaliamo i percorsi alternativi per raggiungere le nostre case. Il primo, e il più avventuroso, è quello di via Conti, soprannominata “La mulattiera”: questa è una piccola strada che puoi imboccare da Pontenovo. Ti raccomandiamo di procedere con cautela, perché le tue renne corrono il rischio di fare un frontale con qualche automobile. Poi stai attento ai fossi e alle cunette, perché se ci finisci dentro è poi difficile venirne fuori. La seconda opzione è la strada Quattro Castella-Bergonzano. Per questo percorso dovrai assicurarti di legare bene i pacchetti che hai sulla slitta, perché con tutte le buche e le gobbe che ci sono ne perderesti metà per strada. E speriamo anche che tu abbia dei buoni ammortizzatori, altrimenti saranno dolori per la tua schiena. Uno dei punti più difficili da affrontare in questa strada – continuano col solito sorriso beffardo – sono i due tornanti denominati “Sasso nero”. Ci siamo fatti dare solo per te le note da un pilota, magari ti possono servire: “destra 4 su dosso tieni per sinistra 3+, e subito tornante destro sale, in tornante sinistro, 30, sinistra 3+ vai”. Bene caro Babbo Natale, speriamo che i nostri consigli possano servirti e soprattutto che tu possa esaudire il nostro desiderio».

Dieci giorni fa la Provincia ha annunciato il completamento della progettazione del primo dei due stralci di interventi previsti sulla frana della Fratta, che dalla scorsa primavera ha comportato la chiusura sulla Sp 73.

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