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Crolli in una delle gallerie del cantiere Bocco-Canala

Luca Tondelli
Crolli in una delle gallerie del cantiere Bocco-Canala

Nei giorni scorsi si è verificato un distacco di materiale nel tunnel più a valle Il sindaco di Casina: «Non ci saranno ritardi, la variante sarà pronta nel 2017»

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CASINA. Una ditta fallita e un crollo in una galleria che si è verificato nei giorni scorsi. Sono alcuni dei problemi che si sono verificati nel cantiere della Bocco Canala. Il sindaco di Casina Gianfranco Rinaldi assicura comunque che non ci sarano ulteriori ritardi sulla tabella di marcia e che a primavera 2017 la variante sarà finalmente completata.

Come noto i residenti sono molto sensibili sul tema del cantiere, che ovviamente è alquanto ingombrante soprattutto perché intorno vi ruotano molti mezzi pesanti. Eventuali ulteriori ritardi di questo “osservato speciale”, come lo sono tutte le opere di una certa importanza, sono dunque visti con preoccupazione.

Per il sindaco Rinaldi però la situazione è sotto controllo. «Sappiamo del fallimento che ha riguardato la Cesi di Imola, ditta finita in liquidazione coatta nel luglio 2014, siamo stati immediatamente informati di questo già all’epoca dal Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna (in cui erano confluite diverse attività della Cesi), e quindi questo non comporta ad oggi un rallentamento dei lavori. Rallentamento che c’era stato in una fase iniziale del cantiere per alcune modifiche al progetto esecutivo ed opere di regimazione idraulica, quantificabili in circa un anno rispetto all’iniziale previsione di chiudere il cantiere nella primavera del 2016. Già ad inizio 2015 avevamo comunicato pubblicamente che la nuova data di fine lavori prevista era a circa metà del 2017, data che mi è stata confermata nuovamente anche in recentissimi incontri con l’impresa che sta eseguendo i lavori».

Incontri che sono avvenuti tempestivamente a seguito del secondo problema segnalato: un crollo interno alla seconda delle due gallerie in fase di scavo (quella più a valle) avvenuto il 9 dicembre. «Anche in questo caso siamo stati informati tempestivamente dell’evento: si è verificato sotto la galleria un distacco dalla volta di materiali più “teneri” dello strato roccioso precedente, poco coerenti, che hanno riempito la zona di scavo. Si è trattato non di un crollo istantaneo, ma di una caduta di materiale avvenuta nell’arco di diverse ore. Non si tratta comunque, anche a detta dell’impresa, di un fatto inedito ed imprevedibile, ma anzi di un frangente in cui è noto che ci si può trovare di fronte in questo tipo di lavori. Peraltro ci risulta che nel giro di pochi giorni la situazione sia stata risolta e con qualche aggiustamento i lavori sulla galleria stanno andando avanti.

Anzi, l’autunno appena finito e questo inverno appena iniziato, nel loro essere così anomali, tanto da avere paura per le ripercussioni climatiche, almeno stanno favorendo un procedere piuttosto spedito del cantiere. Per noi la data della primavera 2017 per la conclusione del cantiere, allo stato delle cose, resta quella valida».

Una volta completata, la variante avrà una lunghezza complessiva di 1.560 metri, con le due gallerie (galleria Mulino del Vaglio lunga 323 m e galleria Bocco lunga 708 m) e dal viadotto Moncasale tra le due (con una lunghezza di 76 m).

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