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I soldi del Pavarotti d’oro al Mire e alla Cri

I soldi del Pavarotti d’oro al Mire e alla Cri

CORREGGIO. Sono stati resi noti da parte della ProLoco i contributi del premio Pavarotti d’oro targato 2015. L’ultima edizione della kermesse, in cui il riconoscimento prestigioso è stato tributato...

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CORREGGIO. Sono stati resi noti da parte della ProLoco i contributi del premio Pavarotti d’oro targato 2015. L’ultima edizione della kermesse, in cui il riconoscimento prestigioso è stato tributato alla soprano siciliana Desirée Rancatore nello splendida cornice del Teatro Asioli, ha visto un incasso ripartito come segue: 3mila euro al progetto Mire; mille euro al progetto Dopo di noi; 500 euro a Edica “Aiutare chi aiuta”; 500 euro alla locale sezione della Croce Rossa; 500 euro per il restauro della basilica di San Quirino.

Il premio ha tagliato il traguardo della nona edizione ed è promosso da Pro Loco, con il patrocinio del Comune, per rendere omaggio al leggendario e indimenticato Maestro Luciano Pavarotti.

L’appuntamento, amato dagli appassionati del bel canto, ma non solo, vede nell’organizzazione la figura carismatica di Franco “Panocia” Casarini, legato al tenore da una profonda amicizia durante svariati anni: un grande affetto che portò Luciano Pavarotti a esibirsi all’Asioli, nel dicembre 2002, in occasione della riapertura del Teatro.

Desirée Rancatore ha ricevuto il premio nel corso di una serata che ha visto il ritorno sul palco dell’Asioli di due grandi ospiti: il baritono Leo Nucci, primo vincitore del Premio Pavarotti d’Oro, e il flautista Andrea Griminelli.(s.a.)

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