Il tagliere innovativo tenuto a battesimo dallo chef D’Amato
REGGIO EMILIA. Due arti che nascono dalle mani che si incontrano e si sposano, come tradizione e innovazione fanno da un po' di tempo a questa parte a Reggio Emilia. Il “celebrante” è stato Andrea...
REGGIO EMILIA. Due arti che nascono dalle mani che si incontrano e si sposano, come tradizione e innovazione fanno da un po' di tempo a questa parte a Reggio Emilia. Il “celebrante” è stato Andrea Bezzecchi, titolare dell'Acetaia San Giacomo e presidente del Consorzio dell'aceto balsamico tradizionale di Reggio. La sede di queste “nozze”, l'atelier Ars Vivendi di Giuliano Meglioli, artista nella lavorazione di quel cocciopesto pieno di fascino proprio per le sue caratteristiche quasi primordiali. Eppoi, gli “sposi”: il Parmigiano Reggiano e, appunto il Balsamico. E a “lavorare” i due gioielli del territorio, altre mani: quelle dello chef stellato Gianni D'Amato che nell'atelier del cocciopesto trasformato per l'occasione in un loft elegante e caldo come il fuoco che ardeva nel camino, sotto lo sguardo sempre attendo della moglie Fulvia, guidava la brigata di cucina - primo aiutante il figlio Federico - nella creazione di piatti che sono un unicum di tradizione e innovazione. Come il vero protagonista della serata organizzata da Bezzecchi: il tagliere nato dall'inventiva dei makers di Officucina e oggi simbolo del connubio tradizione/innovazione. Ne ha fatta di strada, quel pezzo di legno, "salvato" dalle fiamme dagli studenti del primo master universitario in Food Innovation. Con una stampante 3D, gli studenti guidati da Matteo Vignoli e Francesco Bombardi hanno disegnato su quel pezzo di legno la morfologia della nostra provincia: pianura, Appennino, fiume. E sopra, a scorrere lentamente, le gocce di Balsamico e a svettare, le scaglie di Parmigiano Reggiano. E l'altra sera, all'atelier Ars Vivendi, il tagliere ha visto il proprio battesimo, ospitando le creazioni in versione “finger” di Chef D'Amato, da sempre portato a coniugare l'amore per i prodotti del territorio con l'innovazione. Tanti gli apprezzamenti per la serata in cui Bezzecchi ha prima presentato il nuovo ricettario de “Il Cucchiaio d'argento” , “Ricette Balsamiche" e l'ideatrice del tagliere, la texana Hildred England, che ha illustrato il percorso che l'ha portata a scoprire come «a Reggio Emilia c'è molta più voglia di innovazione di quanto si pensi», dando poi la parola a chef D'Amato che ha spiegato come sia rimasto rapito da quel tagliere proprio per il suo legame con il territorio.
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