Scandalo Ina Assitalia: in 180 ancora in attesa dei soldi
Castelnovo Monti: risarciti 500 mila euro a 21 truffati. Ancora 20 milioni da recuperare. Boom di iscritti per Federconsumatori, che assiste anche i soci delle coop in crisi
CASTELNOVO MONTI. Finora sono state 21 le pratiche chiuse in maniera favorevole e hanno consentito di recuperare circa 500 mila euro. Ma restano ancora altre 180 posizioni di altrettanti clienti di Ina Assitalia da risolvere. «Il nostro obiettivo è quello di riportare a casa tutti i 20 milioni di euro svaniti e i relativi interessi a costo zero per i risparmiatori», ha detto ieri il presidente Federconsumatori, Giovanni Trisolini, in occasione del bilancio di fine anno dell’associazione.
Trisolini non ha nascosto la soddisfazione per i risultati raggiunti finora, così come si è detto fiducioso «di poter trovare una soluzione che consenta il recupero integrale di tutte le somme tracciabili e dimostrabili» che i clienti in questi anni hanno versato a Sergio Petroni, nella convinzione che l’ex subagente di Ina Assitalia di Castelnovo Monti agisse e operasse in nome e per conto dell’assicurazione».
Bisogna fare un salto agli ultimi giorni di maggio per ricostruire la vicenda che ha squassato la montagna reggiana: il crac generato da Sergio Petroni, ex subagente Ina-Assitalia a Castelnovo Monti, che avrebbe fatto sparire e gestito in maniera “autonoma” le cifre affidategli dai clienti.
L'assenza di risposte e di credito per diversi clienti, assieme a segnalazioni di un istituto di credito, hanno dato il via a una vasta indagine di carabinieri e guardia di finanza cui è seguita l’azione di Federconsumatori che, ha spiegato Trisolini, «grazie al protocollo sottoscritto dalla compagnia, che ha mostrato di essere corretta e seria, consente il recupero delle somme versate. Una volta ricevuta la proposta di accordo, il cittadino ha 15 giorni di tempo per accettarla, altrimenti può decidere di avviare un’autonomia azione legale».
La vicenda Ina Assitalia è solo una parte del lavoro svolto quest’anno da Federconsumatori, che ha visto aumentare i propri iscritti di oltre 600 unità e toccare quota 3.700, così come è aumentato il numero delle pratiche seguite nel 2015. Il bilancio di fine anno è una cartina di tornasole delle difficoltà con cui si scontrano quotidianamente i reggiani.
Si va dalle 360 controversie con le compagnie telefoniche (in costante crescita), alle 240 per l’energia (con balzo all’insù dopo la liberalizzazione del mercato), alle 126 verso le assicurazioni. Verso le banche sono state 180, «ma le telefonate per avere informazioni e rassicurazioni sono centinaia», dice Trisolini. In leggero calo le controversie con Equitalia; stabili quelle per i servizi televisivi e quelle legati al turismo.
In totale sono state 1.116 le pratiche seguite dall’associazione, e 2 i settori principali nel 2015: l’attività a tutela del risparmio e quella sulla salute. Quest’ultima in poco più di 2 mesi ha raccolto una decina di pratiche; l’altra, oltre alla vicenda Ina Assitalia, si occupa di assistere i soci e prestatori dei soci delle cooperative Orion, Cooperativa Muratori Reggiolo e Coopsette.
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