«Agenti per Aemilia? Per i comizi si trovano»
Sulla sede del processo di ’ndrangheta scende in campo l’Ordine degli avvocati Il presidente Mazza: «Tenerlo a Reggio perché la cittadinanza possa controllare»
REGGIO EMILIA. «Una necessità giuridica e legale». Con queste parole l’Ordine degli avvocati di Reggio Emilia, con il suo presidente l’avvocato Franco Mazza, interviene con una nota per ribadire l’importanza di celebrare a Reggio Emilia il processo Aemilia, contro la ’ndrangheta.
«Il gup Francesca Zavaglia ha rinviato a giudizio 147 imputati per 'ndrangheta davanti al giudice naturale, cioè davanti il tribunale penale di Reggio Emilia, luogo e territorio nel quale i presunti reati sono stati commessi. Così prescrive la Costituzione, così recita la legge penale, così pretende il buon senso comune che esigono la presenza e il controllo della cittadinanza di quel territorio sull’esercizio della giurisdizione» si legge in una nota. «Questa tesi ha sempre costituito la stella polare della avvocatura reggiana che si è battuta, soprattutto in questi ultimi tempi di sconcertante incertezza, per il rispetto di questo inalienabile diritto di natura costituzionale - prosegue - Ed è confortante constatare che l’iniziale e appassionata presa di posizione del presidente del nostro Tribunale Francesco Maria Caruso, fortemente sostenuta dal nostro Ordine, soprattutto nella delicatissima riunione operativa svoltasi al Ministero di Giustizia e le successive prese di posizione dell’opinione pubblica e della stampa cittadina hanno gradualmente modificato l'iniziale, peraltro immotivata indifferenza in una presa di coscienza, sempre più forte, di questa assunzione di responsabilità, che esige il rispetto del giudice naturale nella sua sede naturale».
Gli ostacoli, però, non sono tutti superati in vista della data dell’udienza, il 23 marzo prossimo. Mazza parla anche del problema sicurezza. «Non v'è chi non veda che situazioni critiche, meno delicate e tutto sommato meno invasive di quella di Aemilia, hanno sempre trovato il Ministero competente pronto all'appello: i comizi politici, le gare sportive, gli scioperi» prosegue Mazza, sollecitando «chi di dovere a voler affrontare ogni problema realizzativo del processo con la determinazione che è richiesta dal rispetto della legalità e della legge».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
