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Anche l’Anpi contro Negri «E’ apologia del fascismo»

Anche l’Anpi contro Negri «E’ apologia del fascismo»

Il caso del consigliere denunciato: si pensa a una commissione d’inchiesta Il presidente Ivan Zanoni incontra il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli

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REGGIOLO. Alla prima data utile nella quale sarà convocato il consiglio comunale di Reggiolo, che avverrà dopo le feste natalizie, si discuterà degli atti e delle dichiarazioni di Manuel Negri, capogruppo di “Ricostruiamo Reggiolo”, tra i sei indagati dei blitz di estrema destra contro sedi di Caritas, Pd e Prc.

Martedì sera, il sindaco Roberto Angeli, dopo essere venuto a conoscenza degli sviluppi relativi alle indagini della Digos, ha subito convocato il gruppo di maggioranza per un confronto su quanto accaduto, ma la discussione non si fermerà qui perché il primo cittadino ha intenzione di convocare tutti i capigruppo per arrivare a una posizione unitaria sulla vicenda. E ieri pomeriggio, nella sede provvisoria del municipio, c’è stato un breve colloquio tra il sindaco Roberto Angeli e il presidente dell’Anpi Ivan Zanoni. La questione, prima ancora che di carattere giudiziario, per l’amministrazione comunale è “politica”. E l’incontro con i capigruppo di maggioranza e minoranza che siedono in consiglio comunale, chiesto dal primo cittadino, ha anche lo scopo di verificare se esistono i presupposti per chiedere le dimissioni al consigliere di “Ricostruiamo Reggiolo” Manuel Negri sul quale pendono le accuse di “minacce” e di “favoreggiamento” ai blitz dei militanti di “Progetto Nazionale”e “Veneto Fronte Skinheads”. Non è escluso, in base allo statuto comunale, che possa essere istituita una commissione d’indagine che «effettui accertamenti su fatti, provvedimenti, atti e comportamenti tenuti dai consiglieri». La commissione può essere richiesta su istanza sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri in carica. Gli amministratori reggiolesi stanno anche verificando se tra gli articoli del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale esista una qualche norma per una “mozione di sfiducia”, contemplata più che altro, in base a episodi già avvenuti in varie amministrazioni comunali, nei confronti di sindaci o presidenti del consiglio ma mai verso un semplice consigliere.

«A Reggiolo ci sono state importanti urgenze da gestire, come quella del terremoto – ha detto il sindaco Angeli – Urgenze che hanno reso fondamentale la condivisione e la collaborazione di tutta la comunità. In un momento in cui bisognerebbe continuare a essere coesi per affrontare le difficoltà che interessano tutti i cittadini, azioni e dichiarazioni come quelle di Negri agiscono in senso contrario e contro i principi democratici. Se tanto teneva a esprimere un’idea poteva farlo subito mettendoci la faccia, in consiglio comunale e in campagna elettorale».

Anche il presidente dell’Anpi di Reggiolo, Ivan Zanoni, stigmatizza le dichiarazioni rilasciate daManuel Negri: «Atti e parole come quelle del consigliere di Ricostruiamo Reggiolo hanno il sapore dell’apologia del fascismo. Soprattutto mi chiedo se gli elettori fossero consapevoli, in campagna elettorale, del pensiero manifestato da Negri con dichiarazioni pubbliche».

Il segretario di Rifondazione Comunista Nicolas Zanoni, che ricopre anche la carica di consigliere comunale, ha aggiunto: «Non era mai accaduto nulla di simile a Reggiolo. Ero convinto che tutto finisse in una bolla di sapone invece esprimo compiacimento per le indagini della Digos. Se verranno confermate le accuse, è giusto che si è macchiato di questi reati venga perseguito a termini di legge». (m.p.)

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