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Chiedono a un derubato un “riscatto” di 500 euro

di Andrea Vaccari
Chiedono a un derubato un “riscatto” di 500 euro

Gualtieri: sei ragazzi fra i 17 e i 20 anni denunciati per tentata estorsione Volevano soldi da un 60enne per restituirgli il motorino, che però non avevano

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GUALTIERI. Si sono giustificati raccontando ai carabinieri che si trattava soltanto di uno scherzo. Fatto sta che, bravata o meno, si sono rimediati una denuncia per tentata estorsione.

A finire nei guai sono stati sei studenti reggiani, di età compresa tra i 17 e i 20 anni, che avevano preso di mira un 60enne di Gualtieri al quale, qualche tempo fa, era stato rubato un ciclomotore.

Venuti a conoscenza del fatto, i ragazzi (che con il furto non avevano niente a che vedere ma, evidentemente, volevano trarne un profitto) hanno pensato di mettere in atto il loro “piano”: sono iniziate così, nei confronti del derubato, telefonate anonime allo scopo di ottenere dei soldi, fingendo di essere i responsabili del furto del motorino e di volerglielo restituire, sotto compenso.

Dapprima, l'uomo non ha dato peso alla chiamata ma quando, a distanza di venti giorni circa, ne ha ricevuta una analoga, nella quale gli venivano chiesti 500 euro in cambio del motorino rubato, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri di Gualtieri per andare in fondo alla vicenda e capire se chi gli aveva parlato al telefono fosse veramente in possesso del ciclomotore o se invece fosse tutta una scusa per ottenere soldi “facili”.

Ai militari, l’uomo ha raccontato tutto: dal furto del ciclomotore (avvenuto a maggio) alle telefonate anonime, nelle quali ignote persone avevano tentato di estorcergli dei soldi: «Dacci 500 euro – ripetevano – e in cambio riavrai il tuo motorino».

A quel punto, i carabinieri gualtieresi si sono attivati e hanno avviato le indagini, per cercare di risalire all’identità degli aspiranti estorsori.

E non hanno dovuto faticare molto per raggiungere lo scopo, in quanto la prima mossa è stata quella di analizzare i tabulati telefonici della linea di casa dell’uomo.

Dal controllo delle chiamate, gli investigatori sono riusciti a risalire al numero di telefono dal quale erano partite le telefonate e con sorpresa, i militari hanno accertato che ad avere effettuato la chiamata era stato uno studente, in “combutta” con altri cinque suoi amici.

Davanti ai carabinieri gualtieresi che li hanno convocati in caserma per chiedere loro delle spiegazioni, i sei giovani – tutti di età compresa tra i 17 e i 20 anni – hanno tentato di giustificarsi spiegando che la loro vera intenzione era quella di fare uno scherzo.

Al di là di quelle che fossero, realmente, le volontà dei ragazzi, i carabinieri di Gualtieri li hanno tutti denunciati (alla procura del tribunale di Reggio – i maggiorenni – e a quella del tribunale dei minori di Bologna, quelli che non hanno ancora compiuto 18 anni), con l'accusa di concorso in tentata estorsione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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